I segreti della montagna: Colfiorito e Serravalle di Chienti

Una giornata tra natura, storia e cultura quella trascorsa dai partecipanti dell'escursione del gruppo «MontagnAttiva» e della TAM del CAI Rieti sul confine umbro-marchigiano.

I luoghi attraversati

2 maggio 2019 - Natura, storia e cultura, questo il leit-motiv dell’escursione che il gruppo «MontagnAttiva» e la Commissione Sezionale TAM «Gabriele Casciani» della Sezione di Rieti del Club Alpino hanno effettuato sabato 27 aprile nell’Altopiano Plestino, tra Colfiorito e Serravalle di Chienti.

Una giornata itinerante, per conoscere e valorizzare angoli di Italia nascosti: l’escursione ha permesso ai partecipanti di ammirare dapprima la splendida area della Palude di Colfiorito, proseguendo poi verso la Basilica di Santa Maria di Plestia, sul confine provinciale tra Perugia e Macerata, per giungere infine in località Fonte delle Mattinate (MC) e visitare il Condotto Romano e la Botte dei Varano.

La Palude di Colfiorito, inserita nella Convenzione di Ramsar ed individuata quale Zona Speciale di Conservazione dell’Unione Europea per la sua avifauna, vero e proprio scrigno di biodiversità e cuore dell’omonimo Parco Regionale, istituito nel 1995, rappresenta uno dei migliori esempi di zona umida dell’Italia centrale nel quale trovano il proprio habitat ideale numerose specie di uccelli selvatici: gli aironi, le garze, le cannaiole, il tarabuso, ma anche gli odonati, ossia le splendide libellule, dai colori sgargianti. 

Anche la flora è essa stessa testimonianza della particolarità di quell’habitat rigoglioso che, accanto alla vegetazione palustre ed alle ninfee, si caratterizza anche per la presenza della Utricularia vulgaris, una delle poche piante carnivore italiane.

La zona, confine tra le province di Perugia e di Macerata, non è unica solo per i suoi aspetti naturalistici, ma anche per la sua storia millenaria. Da sempre crocevia di strade, vede i suoi primi insediamenti antropici già nell’età del bronzo,  i c.d. castellieri, ovvero abitati fortificati da cinte murarie abitati dall’antico popolo dei Plestini che dà tuttora il proprio nome all’altopiano di Colfiorito. Insediamenti, che oggi è ancora possibile ammirare e di cui il più conservato è quello sopra il Monte Orve.

A poca distanza da Colfiorito, e proprio sul confine provinciale, sorge la Basilica di Santa Maria di Plestia, che purtroppo a causa del terremoto del 2016, è possibile visitare solo dall’esterno; è un bellissimo edificio di culto in stile protoromanico eretto in un luogo dove sorgeva l’antica città di Plestia, della quale sono visibili alcuni resti e dove vi era un tempio consacrato alla Dea Cupra, divinità dell’acqua e della fecondità adorata dagli Umbri e dai Piceni.

La giornata è terminata con la visita al Condotto Romano ed alla Botte dei Varano in località Fonte delle Mattinate (MC); sono entrambi delle mirabili opere idrauliche realizzate, una, in epoca romana e, l’altra, nel periodo rinascimentale ad opera del Duca Giulio Cesare Varano di Camerino per la bonifica dell’Altopiano di Colfiorito tramite il drenaggio dell’acqua in eccesso in una condotta sotterranea che la convoglia verso il vicino fiume Chienti.

Grazie a dei giovani del territorio, archeologi, geologi e tecnici del restauro, riuniti in un’associazione, è possibile visitare il condotto realizzato dai Duchi Varano di Camerino ed ammirare i resti del Condotto romano portati alla luce nel corso dei lavori realizzati negli anni Duemila per la realizzazione di un nuovo condotto di drenaggio

Per approfondire: Parco Regionale di Colfiorito (PG) - www.parks.it/parco.colfiorito; Botte dei Varano - Comune di Serravalle di Chienti (MC) - info@comune.serravalledichienti.mc.it - gmp.gaia@gmail.com)

ONC – Alberto Lucarelli
ORTAM – Monica Festuccia

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