I Ragni di Lecco tornano in Patagonia

Tre spedizioni nel sud della Cordigliera delle Ande per affrontare destinazioni classiche e aprire nuove vie.

I Ragni di Lecco al festival del cinema di Trento

21 dicembre – Quello tra la Patagonia e i Ragni di Lecco è un amore di lunga data. E un amore, si sa, ha bisogno di essere alimentato. Di conferme. Ecco allora che tre gruppi di “Maglioni Rossi” sono in partenza per la zona più meridionale della Cordigliera andina, per rivedere – e se possibile affrontare – le cime che hanno scritto pagine importanti nella storia del gruppo alpinistico lombardo. 

Scendendo nei particolari, parliamo di Ricky Felderer, di Dimitri Anghileri, di Paolo Marazzi, di Luca Schiera, di Matteo Della Bordella e di Matteo Bernasconi il cui destino alpinistico in questa spedizione è naturalmente scritto nelle stelle. 
Meglio: nel sole. Le condizioni climatiche – come sempre – saranno decisive per scegliere le pareti da affrontare. Ricky Felderer è in Argentina già dal 18 dicembre scorso. E lo conferma: “Staremo in Patagonia da fine dicembre fino al 4 febbraio – dice – speriamo di trovare qualche finestra di bel tempo che ci permetta di fare qualche bella ripetizione su vie prevalentemente di roccia. Per me e per Dimitri Anghileri che siamo alla prima esperienza su queste montagne, è importamnte essere pronti a tutto. Non ci siamo prefissati quindi obiettivi fissi, rigidi. Simo perfettamente consci che a decidere per noi sarà il meteo. Solo partendo da questa convinzione si possono fare progetti sensati. Per ora possiamo solo parlare di… auspici. Il sogno? Fare una via sul Fitz Roy. Ma lo diciamo sotto voce”.

I sogni alpinistici hanno bisogno di una robusta dose di concretezza e di buon senso. Felderer e Angileri – alla loro prima Patagonia – umanamente sognano un obiettivo che si può definire classico.

Più inusuale definiscono la loro destinazione, Paolo Marazzi e Luca Schiera: raggiungeranno Campo de Hielo Norte , più a sud, uno dei ghiacciai più grandi del mondo, una zona alpinisticamente parlando, ancora inesplorata. 
Una zona senza informazioni precise sulle montagne e sulle vie di accesso. “Per tutto il periodo che passeremo al campo base – dice Schiera, che con Marazzi ha già fatto spedizioni in Pakistan, in Groenlandia, sull’Isola di Baffin – saremo autonomi, scaleremo in stile alpino, sfruttando al meglio le finestre di bel tempo che ci saranno regalate”.
“Ci siamo in particolare orientati – continua Schiera che con Marazzi ha scalato in Patagonia il Cerro Mariposa (1000 m 6c-A2) – su due pareti che alternano granito a tratti di misto e ghiaccio. Ma potremmo anche decidere di tentarne altre”. 
Rientro previsto verso la fine di gennaio: “Ma siamo pronti all’eventualità di dover aspettare più a lungo, nel caso in cui le condizioni atmosferiche non ci consentissero di rispettare la tabella di marcia”.

Terza spedizione dei Maglioni Rossi ancora “sub iudice” per quanto riguarda l’obiettivo principale. Scaramanzia? 
“In effetti abiamo in mente una linea fantastica, nella zona di El Chalten – racconta Matteo Della Bordella – ma per il momento ce la teniamo per noi, anche perché – se non riuscissimo nel nostro intento quest’anno, non vorremmo trovarci a essere una delle dieci cordate che la tentassero fra un anno”. 
Della Bordella dei Ragni di Lecco è anche il presidente: “Con me ci sarà Matteo Bernasconi con cui ho già fatto quattro spedizioni in Patagonia – dice – e il terzo elemento, un asso nella manica, sarà l’aspirante Guida Alpina di Varese Matteo Pasquetto”.

Quaranta giorni di spedizione messi in programma dai tre Ragni. Poi Bernasconi e Pasquetto rientreranno, mentre Della Bordella rimarrà altre tre settimane a El Chalten “per legarmi in cordata con Nicola Lanzetta – spiega il Presidente dei Ragni – con cui intendiamo non solo scalare, ma catturare immagini spettacolari, per un film di Fulvio Mariani, imperniato sulla figura di Casimiro Ferrari. Ci stiamo lavorando da due anni”.

I Ragni della Grignetta sentono forte il bisogno di ringraziare il CAI di Lecco e la famiglia Rocca, senza il cui supporto questo grande progetto non sarebbe stato possibile.

Red

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