I ragazzi del Club alpino italiano da tutta Italia ad Amatrice per ribadire la vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma

Sabato 7 e domenica 8 ottobre la Commissione centrale di alpinismo giovanile organizza “Vivere la montagna in amicizia”, che vedrà decine di ragazzi provenienti da 8 regioni italiane trascorrere due giornate sui Monti di Laga.

Ragazzi CAI Melzo, saranno presenti ad Amatrice
3 ottobre 2017 - Un fine settimana che 80 giovani under 18 e 30 accompagnatori di 16 Sezioni CAI di 8 regioni italiane (delle quali 4 marchigiane e 3 dell'Emilia Romagna) trascorreranno ad Amatrice e sui Monti della Laga, tra escursioni, giochi di corda e orientamento, per mandare un messaggio di vicinanza alle popolazioni del Centro Italia e per promuovere la ripresa della frequentazione dei sentieri delle quattro regioni colpite dal terremoto.

Questi gli obiettivi di “Vivere la montagna in amicizia”, in programma sabato 7 e domenica 8 ottobre, due giornate organizzate dalla Commissione centrale di alpinismo giovanile del Club alpino italiano con la collaborazione della Sezione amatriciana.

“Dopo la tragedia del 24 agosto 2016 che ha duramente colpito quattro regioni del centro Italia, abbiamo accolto la richiesta di chi vuole rinascere, di chi non vuole l’abbandono, ma al contrario vuole ritornare alla vita nel proprio territorio”, spiega la Presidente della CCAG Antonella Bonaldi.

I partecipanti saranno coinvolti in esperienze interdisciplinari con le finalità primarie di accettazione e rispetto degli altri e di sviluppo del senso della solidarietà umana attraverso la socializzazione e la condivisione di esperienze comuni. Altri obiettivi sono la sollecitazione dell'osservazione e della riflessione sulle peculiarità del territorio (aspetti naturalistici, storici e antropici), lo sviluppo della sensibilità ambientale e il raggiungimento di un benessere psico fisico durante la frequentazione dell'ambiente montano con i coetanei.

Ogni gruppo sarà invitato a proporre un “gioco”, proprio per i concetti di conoscenza e condivisione enunciati sopra.

Comunicato Club alpino italiano

 

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