I piccoli del CAI Desio nell'oscurità della Miniera Quattro Ossi a Pisogne (BS)

Splendida esperienza per i 37 giovanissimi brianzoli che, accompagnati dalle Guide del Gruppo Speleo Montorfano, hanno percorso le gallerie, sia antiche sia più recenti, e hanno sperimentato l'emozione del buio assoluto spegnendo le luci frontali.

I piccoli in galleria

10 maggio 2017 - Per la terza escursione del XXXVII° Corso di Alpinismo Giovanile CAI Desio, svolta domenica 7 maggio, i ragazzi non hanno dovuto affrontare irte montagne bensì esplorare le oscurità del sottosuolo, visitando la Miniera Quatto Ossi a Pisogne (Lago d’Iseo - BS).

La zona di Pisogne era il centro minerario più importante della Valle Camonica. L’escavazione del minerale si può retrodatare fino all’età del ferro con riscontri di escavazioni fin dall’occupazione romana nel 16 secolo A.C.

Dopo un lungo periodo di abbandono la miniera di ferro di Pisogne, conosciuta come Miniera 4 Ossi, è stata messa in sicurezza dai gruppi speleologici di Lovere e del Montorfano attraverso l’inserimento di scale fisse, passerelle e corrimani. Nella miniera dei “Quattro Ossi” veniva estratto principalmente un minerale di ferro chiamato siderite.

In compagnia degli amici Guide del Gruppo Speleo Montorfano i ragazzi dell’AG hanno potuto osservare gallerie molto antiche, scavate con piccone e mazza coppia ma anche ambienti più recenti, realizzati con moderni metodi di estrazione del minerale. La visita alla miniera, durata circa un paio d’ore, ha affascinato tutti i partecipanti per i colori che le concrezioni, stalattiti e stalagmiti, assumono grazie alla presenza di vari minerali, quali ferro, rame e manganese, facendo sembrare a tutti di essere in una vera e propria grotta naturale.

Nel punto più profondo della miniera i giovani, spente le pile frontali, hanno potuto “vedere” l’oscurità più nera che si possa immaginare e come, senza il senso della vista, sia difficile orientarsi in un ambiente non noto.

Per tornare a Pisogne il gruppo ha quindi percorso l’antico sentiero dei minatori, permettendo ai ragazzi dell’AG, armati di martello, di cimentarsi nella ricerca di minerali nelle ex discariche minerarie presenti lungo il tracciato.  I giovani, trovata poi una ex cava di gesso, hanno potuto scrivere il proprio nome sull’asfalto utilizzando frammenti di minerale recuperato.

Il gruppo era composto da 37 ragazzi con 20 accompagnatori/ genitori.
Anche Francesco, di appena due anni, per niente intimorito dall’ambiente interno della miniera ha potuto visitarla in braccio ai suoi genitori.
Un ringraziamento speciale va a tutte le guide del Gruppo Speleo Montorfano (Gabriele, Franco e tutti gli altri) per la splendida esperienza vissuta.

Prossimo appuntamento del corso Alpinismo Giovanile sarà la salita al Rifugio Margaroli in Val Formazza  (VCO) a quota 2197 metri sul livello del mare, in programma per domenica 21 maggio.

Clicca qui per vedere tutte le foto.

Alpinismo giovanile CAI Desio

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