Il CAI e gli istruttori di torrentismo

I prossimi corsi in Val di Ledro

La discesa del Bodengo (SO) per gentile concessione di Pascal Van Duyn

Anche se oggi viene proposto come “attività rilassante nella natura incontaminata”, il canyoning – detto anche torrentismo – è uno sport che prende origine dall’esplorazione degli ambienti più inospitali e “orridi” per definizione: le forre e i canyon dove l’acqua gelida e impetuosa che scende dalle montagne rende la vita umana piuttosto problematica. Il torrentismo è diventato uno sport fine a se stesso (svincolato cioè da motivazioni esplorative) a partire dagli anni Ottanta in Francia, e in Italia a partire dagli anni Novanta, grazie all’avvento delle mute di neoprene con il contributo decisivo degli speleologi del CAI, che hanno attrezzato i primi percorsi e aperto la via a questo sport quando ancora era un’attività più esplorativa che edonistica.

Un ambiente fragile. Per varie ragioni - non ultime quelle della tutela ambientale - il CAI aveva dapprima rinunciato a formare istruttori e accompagnatori di torrentismo, lasciando aperto il campo ad altre associazioni e alle guide alpine specializzate, che hanno presto colmato l'offerta di uno sport divenuto ogni anno più popolare. Tanto che molte sezioni del CAI sono solite organizzare discese in forra avvalendosi dell'accompagnamento di guide alpine e istruttori di altre associazioni, come l’Associazione italiana canyoning, nata alla fine degli anni Novanta, che offre standard tecnici e didatiici uniformi,  un catasto aggiornato di tutti i torrenti e un Manifesto Ambientale il cui scopo è «proteggere il delicatissimo terreno di gioco in cui si svolge questo sport acquatico» (vedere il sito www.canyoning.it).

I corsi del CAI. Negli ultimi anni però anche il CAI, attraverso la sua Scuola nazionale di speleologia e l’impegno di alcuni istruttori, ha allestito un percorso formativo ad hoc per formare i suoi accompagnatori titolati. «Si tratta di una specializzazione in cinque livelli rivolta esclusivamente agli istruttori di speleologia» spiega l’istruttore nazionale Franco Aichino, coordinatore dei corsi e tecnico del CNSASA. «Sono attualmente 8 gli istruttori nazionali di torrentismo CAI già formati, quasi tutti liguri, mentre altri 7 sono in formazione e dovrebbero titolarsi in ottobre 2012. Gli istruttori di torrentismo dal CAI possono accompagnare gruppi sezionali o intersezionali nelle più belle forre per far conoscere, con le dovute tutele ambientali e di sicurezza, questi ambienti naturali unici» spiega Aichino. Il prossimo appuntamento è il Corso di perfezionamento tecnico in forra che si tiene dal 11 luglio al 22 luglio in Val di Ledro (TN).

Standard di sicurezza. I percorsi di canyoning hanno mediamente una durata variabile fra le 2 e le 8 ore, ma sono presenti anche percorsi piu' lunghi che richiedono bivacchi notturni. Per ragioni di sicurezza, è uno sport da fare in gruppo in presenza di un accompagnatore esperto o di una guida alpina. Vista la mole di materiale necessario (oltre all’imbragatura con moschettoni e discensore, al coltello e al fischietto per comunicare in mezzo al fragore delle cascate, alle corde statiche e al borsino d’armo con perforatore e tasselli, bisogna sempre portarsi dfietro dei contenitori stagni per le provviste, i vestiti e il materiale di pronto soccorso ed emergenza) si consiglia di evitare gruppi inferiori a 4 persone.

 

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