I medici scelgono un rifugio alpino per il corso estivo sui trapianti

Soddisfazione è stata espressa dai medici che hanno partecipato alla Summer School di Aferesi Terapeutica nel trapianto di organo solido, organizzata dal 7 al 9 luglio al Rifugio Galassi, gestito dai Soci del CAI Mestre.

I medici paretcipanti al convegno al Rifugio Galassi

14 luglio 2017 - Si è svolto in questi giorni, 7-9 luglio, un Corso estivo sui trapianti di organo solido e sulle terapie utili per la prevenzione e la cura del rigetto.
La “Summer School di Aferesi Terapeutica nel trapianto di organo solido” ha scelto come sede il Rifugio Galassi, ai piedi dell’Antelao, la montagna regina del Cadore, a 2000 metri di quota.

Il convegno, organizzato dalla UOC Immunotrasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Padova, ha visto coinvolti immunologi, chirurghi del trapianto ed esperti di aferesi terapeutica tra i migliori a livello nazionale e anche europeo: tra i partecipanti, clinici e trasfusionisti provenienti da tutta Italia hanno percorso rigorosamente a piedi il sentiero che dalla Capanna degli Alpini porta al rifugio Galassi, ammirando la natura di una valle ancora selvaggia e fuori dai percorsi turistici più comuni.

Perché la scelta del rifugio Galassi come sede di un convegno scientifico e medico? La Dottoressa De Silvestro, responsabile scientifico dell’evento, ritiene che il rifugio per sede e caratteristiche di gestione si presti a favorire il confronto fra docenti e partecipanti, e la inevitabile condivisione della vita in rifugio contribuisca a costruire rapporti professionali e soprattutto personali assolutamente positivi.

È questo un messaggio che si vuole dare anche ai giovani medici, che fortunatamente hanno partecipato numerosi a questa esperienza particolare. Presenti al Convegno anche il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera di Padova, Dott. Luciano Flor, il Dott. Giuseppe Feltrin, Coordinatore regionale dei trapianti e il Prof. Roberto De Martin, past President Generale del Club Alpino Italiano che ha allettato la serata di chiusura, post lavori, con la propria esperienza di Presidente del Film Festival di Trento.

Dalla parte dei gestori. Come ebbe a dire, magistralmente, Totò: è la somma che fa il totale. E il risultato, in questo caso, è stato determinato dalla professionalità dei gestori nel mettere in fila, uno dopo l’altro, tutti i tasselli organizzativi di un evento così importante. Quando la Dott.ssa De Silvestro ci ha contattato per sapere se era possibile organizzare un convegno al Rifugio Galassi siamo passati in pochi secondi dall’entusiasmo all’ansia da prestazione. Il Rifugio, come è noto, non ha un gestore, ma è gestito, in maniera volontaria, dai soci del Club Alpino Italiano, prevalentemente della sezione di Mestre. Se da una parte questo può creare dei limiti gestionali e di immagine (ogni settimana cambia il gruppo di gestione) dall’altra permette di mettere in campo una varietà di professionalità che, incanalate in modo corretto, possono dare dei risultati di alta qualità.

Non sta certo all’oste dire se il vino era buono, ma gli apprezzamenti e i riconoscimenti ricevuti ci hanno ripagati di tutti i sacrifici fatti affinché questo convegno, dal punto di vista logistico, funzionasse nel migliore dei modi.

L’eredità che lascia questo evento sta nella potenzialità espressa dal rifugio di creare un momento di condivisione tra gli ospiti, sia in termini intellettuali che sociali, come scrive bene la Dott.ssa De Silvestro.

Come Presidente di Sezione del Club Alpino Italiano non posso che incentivare questo uso dei rifugi, come luogo di incontro sociale e culturale oltre che alpinistico.

Francesco Abbruscato
Presidente CAI Mestre

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