"I due fili della mia esistenza": il Club alpino italiano celebra Massimo Mila con un libro e uno spettacolo in scena a Milano e Torino

A 30 anni dalla morte, l'opera del grande alpinista e critico musicale sarà ricordata con una selezione dei suoi scritti raccolta in un volume. Il 13 e il 14 ottobre, poi, récital-spettacolo con voci narranti, musica ed esecuzioni corali.

La copertina del libro

8 ottobre 2018 - Nel dicembre 2018 ricorrerà il trentennale della morte di Massimo Mila, alpinista e per molti anni finissimo critico musicale prima dell'Unità e poi della Stampa, autore di numerosi importanti saggi musicali. Accademico del Club alpino italiano, convinto antifascista e uomo di cultura, è stato l'incarnazione più alta del binomio musica-montagna, sul cui tema ha scritto pagine indimenticabili.

Il Club alpino italiano celebrerà la figura e le opere di Massimo Mila, con la pubblicazione di un libro e la messa in scena di un récital-spettacolo, entrambi intitolati "I due fili della mia esistenza".
Il volume, promosso dal Centro Operativo Editoriale del CAI e acquistabile dal 13 ottobre su store.cai.it, intende riproporre un'ampia selezione degli "Scritti di montagna" del Maestro, da tempo esauriti e mai ristampati, oltre ad altri scritti di varia provenienza, alcuni inediti. Curato da Valter Giuliano, con il coordinamento editoriale di Anna Girardi e Gianluigi Montresor, è diviso in due parti: nella prima spazio alla complessa figura di Mila, attraverso scritti sulla filosofia e sulla letteratura di montagna, sul suo rapporto con il Club alpino e con il Club alpino accademico e sul suo impegno civile. Nella seconda, più alpinistica, una nutrita serie di récit d'ascension suoi personali (in Italia e in paesi extraeuropei), oltre al commento a libri e imprese di altri alpinisti (tra cui Chabod, Boccalatte, Messner).
Un'ampia serie di prefazioni apre il volume: oltre al saggio introduttivo dello storico Alessandro Pastore, vengono riportate le prefazioni storiche dell'edizione 1992 (Italo Calvino e Gianni Vattimo) e un aggiornamento dello stesso filosofo Gianni Vattimo; infine, una nota introduttiva dei curatori.
L'edizione, che entra a far parte della collana dei libri CAI dedicati ai "Personaggi", è arricchita da un inserto fotografico di 16 pagine, per lo più inedite, provenienti dal fondo archivistico della vedova Anna Giubertoni Mila, che ha generosamente messo a disposizione foto, taccuini e documenti.

Lo spettacolo, promosso dal Centro Nazionale Coralità del CAI, andrà in scena sabato 13 ottobre all'Auditorium la Verdi di Milano (ore 18) e domenica 14 ottobre al Conservatorio G. Verdi di Torino (ore 16), unendo idealmente così le due città più care al Maestro: Torino, città natale e professionale e sulle cui montagne ha scritto pagine memorabili e Milano, dove, come critico musicale, ha frequentato e vissuto tutte le stagioni della Scala.
Il récital-spettacolo, a cura di Angelo Foletto, ripercorrerà i momenti più significativi dell'opera di Massimo Mila, attraverso la lettura di brani tratti dai suoi scritti, in particolare gli "Scritti di Montagna", intercalati dall'esecuzione di un sestetto d'archi e da numerosi interventi corali. Le due voci recitanti di Cesare Rasini e di Patrizia Scianca rievocheranno i momenti salienti dell'avventura umana e alpinistica del Maestro e le sue riflessioni sulla montagna. Il sestetto d'archi "Gli Architorti di Pinerolo"proporràbrani di Brahms, l'autore classico tra i più cari a Mila, mentre lo storico Coro della SAT di Trento, del quale Mila è stato grande amico ed estimatore, ricorderà il Maestro con le proprie voci, insieme ai ragazzi del Coro "Allievi" CeT di Milano.

L'iniziativa si avvale del contributo del Ministero dei Beni Culturali, del patrocinio dei Comuni e delle Aree Metropolitane di Milano e Torino e delle Regioni Lombardia e Piemonte.
Per maggiori info sull'acquisto dei biglietti in prevendita: www.cai.it

Qui la locandina dello spettacolo di Milano

Qui la locandina dello spettacolo di Torino

Comunicato Club alpino italiano

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