I Cammini italiani superano quello di Santiago di Compostela

Per la prima volta nella storia il numero di italiani che hanno scelto la via per la Cattedrale spagnola è inferiore a quello degli escursionisti che hanno preferito il Bel Paese, in grande crescita dal 2017 al 2018.

Sulla Via Francigena in provincia di Siena

5 aprile 2019 - Il cammino che porta a Santiago di Compostela, alla famosa Cattedrale spagnola, da sempre ha affascinato gli italiani. Un'esperienza mitica, circondata da un'atmosfera spirituale. I nostri connazionali ci sono affezionati, tanto da risultare dopo gli spagnoli il paese che regala più frequentatori al pellegrinaggio verso Santiago.

Per la prima volta però il numero di camminatori che hanno preferito alla Cattedrale spagnola la riscoperta dei cammini italiani è stato in grado di battere una tradizione che da sempre premiava la via iberica. Sono i risultati di un'analisi svolta da Terre di mezzo editore, presentati durante l'evento “Fa' la cosa giusta! 2019”.

Un segno che il lavoro per valorizzare le nostre vie escursionistiche (che vede un forte impegno anche da parte del CAI) sta dando ottimi risultati. Sono 32.338 le persone che nel 2018 hanno chiesto credenziali per un percorso nostrano, contro i 27mila italiani che hanno ricevuto la Compostela a Santiago.

Regina delle camminate italiche è la via Francigena (17.092 richieste), seguita dai cammini francescani (Via di Francesco e Di qui passò Francesco, 7.352), dalla Via degli Dei (3.800), dal Cammino di San Benedetto (2.106), dai Cammini francigeni di Sicilia (1.426) e dalla Via Romea Germanica (652).

Nel 2017 le richieste per i cammini dello stivale erano state 23.547. In un anno dunque si è registrato un vero e proprio boom italiano. Un miracolo escursionistico che fa ben sperare.

I risultati del questionario on line si basano sulle risposte di 2.930 camminatori. È il primo sondaggio su un numero così elevato di persone interessate ai cammini ed è quindi possibile tracciare un loro identikit.
Sono in maggioranza uomini (57%), con un buon livello culturale: diplomati e laureati entrambi al 44%. Il 73% ha un impiego, come dipendente (49%) o libero professionista (18%): segno che si può scegliere uno stile di viaggio lento anche quando (almeno in teoria) si ha poco tempo.
Per ora i camminatori in Italia sono in maggioranza over 40: il 19,7% tra 41 e 50 anni, il 28,9% ha tra 51 e 60 anni, il 24,1% tra 61 e 70 anni.
Il 74% ha fatto più di un cammino, non solo in Italia. I camminatori italiani del nostro campione vivono soprattutto nelle regioni del centro nord: 28% in Lombardia, 13% in Emilia, 11% in Veneto, 10% nel Lazio, 8% in Piemonte e 8% in Toscana.

È una minoranza (il 25%) quella che si mette in cammino per motivi religiosi, gli altri annoverano tra le motivazioni “per fare trekking” (52%), “per stare nella natura” (50%) o “per scoprire il territorio” (46%).
Moltissimi si cimentano nell’impresa nel periodo primaverile o estivo: i picchi si registrano a maggio (19% di chi ha risposto) e in agosto (21%).

Red

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