Hervé Barmasse apre la seconda rassegna “Tra le Vette e il Cielo”

Martedì 10 febbraio 2015 l’alpinista Hervé Barmasse apre la seconda edizione della manifestazione culturale “Tra le vette e il cielo” organizzata dalla sottosezione Cai di Novellara con il patrocinio del Comune

Hervé Barmasse

L’incontro, dal titolo “Hervé Barmasse, alpinista per scelta e tradizione“, si terrà presso il teatro “F. Tagliavini” di Novellara (RE), dalle ore 21.00 adi ingresso libero.

«Vogliamo che la montagna si racconti, attraverso storie semplici, immagini poetiche, valori dimenticati. Vogliamo parlare di conquiste personali, di crescite interiori e non di trofei alpinistici o di percorsi accessibili a pochi. Vogliamo riavvicinare la gente alla bellezza, alla leggerezza e alla libertà. Ecco le ragioni fondanti della nostra rassegna, ecco perché ospitiamo maestri di esperienza, amanti della montagna, uomini semplici e tenaci.»

Barmasse è figlio d’arte, rappresenta la quarta generazione di guide alpine della sua famiglia. A soli trentasei anni, ha già firmato importanti ascensioni in tutto il mondo aprendo itinerari di grande difficoltà. Amante dell’alpinismo solitario Hervé, ha scalato da solo i 1500 m della parete sud del Cervino e sulla stessa montagna, è riuscito nella grande impresa di aprire una via nuova in solitaria.

Ma la montagna di casa non è l’unica sulla quale ha firmato importanti ascensioni; iverse, infatti, sono le extraeuropee che l’hanno visto nella conquistata di cime e inviolate. Come la salita assoluta del Beka Brakay Chhok 6970 m in Pakistan o la liscia lavagna granitica del Cerro Piergiorgio in Patagonia. E ancora salite in Asia, sulle Alpi, in sud America che gli sono valse numerosi premi e riconoscimenti (attualmente è l’unicoalpinista ad aver ricevuto quattro volte il prestigioso accademico del Cai Paolo Consiglio).

Hervè Barmasse vede l'alpinismo come «una passione naturale, trasmessa di padre in figlio», e anche come «sorgente di emozioni incommensurabili di fronte alle meraviglie del paesaggio», e «occasione unica per ritrovare, nella solitudine della montagna, il valore di sé e degli altri». Non occorre - dice -viaggiare tanto lontano per scoprire l'incanto della natura: «Guardate con à e fantasia lemontagne italiane. Sono fra le più belle al mondo».

CAI Novellara 

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