Hervé Barmasse al Cai Reggio Emilia racconta la sua montagna e la sua vita

Appuntamento martedì 28 novembre 2017 per una serata dove Barmasse parlerà delle sue esperienze di vita, delle sue avventure tra le montagne del mondo e di ciò che si nasconde dietro all’alpinista,

La locandina della serata

22 novembre 2017 - Immagini spettacolari e aneddoti suggestivi, incertezza del risultato e ricerca dell’impossibile, performance sportive e cultura della montagna. Queste sono le parole di presentazione della serata “Hervé Barmasse, la montagna, la mia vita da zero a 8000” che il Cai Reggio Emilia, con il patrocinio della Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio, ha organizzato per martedì 28 novembre, alle 21:00, presso il Centro Internazionale “Loris Malaguzzi” di Reggio.

Attraverso immagini che si intrecciano a racconti, Hervé parlerà delle sue esperienze di vita, delle sue avventure tra le montagne del mondo, della sfida all’impossibile e di ciò che si nasconde dietro all’alpinista, dove il coraggio delle decisioni si lega alla fragilità e alle paure dell’uomo, in parete come nella vita. Una serata per divulgare un alpinismo legato alla cultura di montagna e non alle performance. Un alpinismo dove la natura, ascoltata e rispettata, diventa accessibile a tutti ed anche amica.

“Le montagne non si conquistano - sostiene Barmasse – sono loro che decidono di farsi conoscere, salire, attraversare; da soli, in cordata, per una via nuova o in inverno, perché hanno bisogno della compagnia dell’uomo. E se sei abbastanza sensibile e fortunato, forse saranno loro a rubarti qualcosa, il tempo, i sogni, il cuore e a regalarti grandi emozioni”.

Narratore coinvolgente, dallo stile profondo ed evocativo, Hervé racconta la montagna con sensibilità, passione e amore facendo leva sui sentimenti e sulla bellezza perché, come lui ci insegna, il valore dell’esperienza non dipende dalla montagna che si sale ma dagli occhi dell’alpinista.

Hervé Barmasse, alpinista valdostano di fama internazionale, figlio d’arte, rappresenta la quarta generazione di guide alpine della sua famiglia. Ha firmato importanti ascensioni in tutto il mondo aprendo itinerari di grande difficoltà. Amante dell’alpinismo solitario, Hervé ha scalato da solo i 1500 metri della parete sud del Cervino e, sempre sulla stessa montagna, è riuscito nella grande impresa di aprire una via nuova in solitaria. Ma la montagna di casa non è l’unica sulla quale ha firmato importanti ascensioni. Diverse, infatti, sono le spedizioni extraeuropee che l’hanno visto protagonista nella conquistata di cime e pareti inviolate. Come la prima salita assoluta del Beka Brakay Chhok (6970 m) in Pakistan o la liscia lavagna granitica del Cerro Piergiorgio in Patagonia. E ancora prime salite in Asia, sulle Alpi, in sud America che gli sono valse numerosi premi e riconoscimenti (attualmente è l’unico alpinista ad aver ricevuto quattro volte il prestigioso Premio accademico del Cai Paolo Consiglio). Il 21 maggio 2017, insieme al compagno David Gottler, ha scalato in stile alpino la Parete Sud dello Shisha Pangma (8027 m), la quattordicesima montagna più alta della terra. Hervé Barmasse vede l’alpinismo come “una passione naturale, trasmessa di padre in figlio”, e anche come “sorgente di emozioni incommensurabili di fronte alle meraviglie del paesaggio, occasione unica per ritrovare, nella solitudine della montagna, il valore di sé e degli altri. Ma non occorre viaggiare tanto lontano per scoprire l’incanto della natura. Basta guardare con creatività e fantasia le montagne italiane, che sono fra le più belle al mondo”.

Ha scritto il libro La montagna dentro (Laterza, 2015) dove racconta se stesso, la sua storia, la passione, la fatica, l’emozione delle scalate. La montagna dentro non è la scontata esaltazione di un campione dell’estremo, è il racconto di cosa c’è dietro l'avventura dell’alpinismo, dove il coraggio delle decisioni si intreccia sempre con la fragilità e la paura. In parete, come nella vita.
Ed è bene qui ricordare che anche quest’anno Hervé Barmasse partecipa, come ospite fisso, alla trasmissione televisiva Kilimangiaro, su Rai3.

Per informazioni: Club Alpino Italiano, viale dei Mille 32, Reggio Emilia, tel. 0522 436685, segreteria@caireggioemilia.it.

CAI Reggio Emilia

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