"Haiku on a Plum Tree" anticipa la sezione "Destinazione... Giappone" del 66° Trento Film Festival

Mercoledì 21 marzo 2018 il film sugli anni giapponesi di Fosco Maraini sarà proiettato al Cinema Astra di Trento, alla presenza della regista e nipote Mujah Maraini-Melehi. Ingresso gratuito.

Un frame del film

16 marzo 2018 - Mercoledì 21 marzo alle 21, al Cinema Astra di Trento (Corso Buonarroti 6) secondo appuntamento della rassegna cinematografica “Avvicinamenti” del Trento Film Festival con la proiezione di Haiku on a Plum Tree (Italia, Giappone/2016/74′) alla presenza della regista Mujah Maraini-Melehi.

La proiezione anticipa la sezione “Destinazione… Giappone” del festival, che guiderà il pubblico alla scoperta di uno dei più affascinanti paesi d’Oriente. Opere recenti, di autori giapponesi e non, racconteranno il paese in primo luogo attraverso il suo territorio, secondo la tradizione e lo specifico del Trento Film Festival: rapporto secolare dei suoi abitanti con un territorio in gran parte costituito da boschi, montagne e vaste aree rurali.

Il documentario Haiku on a Plum Tree, un percorso di rielaborazione e riconciliazione generazionale, segna il debutto alla regia di Mujah Maraini-Melehi, nipote di Fosco Maraini: il film ripercorre gli anni di vita e poi di prigionia della famiglia Maraini in Giappone, in un commovente viaggio attraverso una straordinaria biografia familiare sospesa tra Italia ed Estremo Oriente.

Tokyo, 1943: l’antropologo italiano Fosco Maraini e la moglie Topazia Alliata si rifiutano di riconoscere la Repubblica di Salò. A seguito della loro scelta vengono mandati a Nagoya in un campo di prigionia con le loro tre figlie Dacia, Yuki e Toni. Mujah, figlia di Toni, a distanza di tanti anni, va in Giappone per ripercorrere l’esperienza familiare e rielaborarla facendola propria attraverso il recupero della memoria. Il film è accompagnato dalle musiche originali del Premio Oscar Ryuichi Sakamoto e arricchito dalle scenografie e animazioni di Basil Twist, ispirate al teatro di schermi giapponese dogugaeshi.

Mujah Maraini-Melehi è nata a Casablanca nel 1970 ed è cresciuta tra Marocco, Italia e Stati Uniti, dove ha ottenuto una laurea in Lettere presso il Sarah Lawrence College di New York, specializzandosi in Teatro con Shirley Kaplan e critica cinematografica con Gilberto Perez. Ha successivamente studiato regia alla Boston University, recitazione alla Royal Academy of Dramatic Arts di Londra e all’Actor’s Studio di New York. Attualmente impegnata come attrice al Teatro La Mama di New York, lavora e vive negli Stati Uniti.

Il successivo appuntamento di “Avvicinamenti” sarà ospitato dal Centro per la Cooperazione Internazionale, con la proiezione di Barbiana ‘65 – La lezione di Don Milani (28 marzo alle 20.30) di Alessandro G. A. D’Alessandro (Italia/2017/63′).

In occasione delle serate della rassegna è possibile approfittare dell’offerta speciale per acquistare l’abbonamento alle proiezioni del festival, lo strumento ideale per godersi a pieno la manifestazione, al prezzo ridotto di 30 euro, rispetto ai 40 euro a cui sarà in vendita nell’immediata vigilia e durante la 66a edizione.

Comunicato Trento Film Festival

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