Grande guerra, serata "Tra melma e sangue" al CAI Vasto

Appuntamento sabato 31 ottobre 2015 alle 18 con poesie e testi sulla Grande Guerra scritti dai soldati che vissero questa immane tragedia.

La locandina della serata

Sabato 31 ottobre alle ore 18, nella sede della Sezione di Vasto del CAI (via delle Cisterne, 4) avrà luogo l’incontro Tra melma e sangue. Poesie e testi sulla ‘Grande guerra’, scelti e presentati da Nicola Racano, letti da G. Bonifacio e R. Funaro. La serata prevede anche esecuzioni da parte del CoroCai di canti popolari ispirati al conflitto 1915-18 e la proiezione del video ‘Il cielo sottoterra’ di Leontina D’Orazio (12’).

Della prima guerra mondiale si parlerà dal punto di vista di chi, inerme, ha dovuto subirla e combatterla: quindi l’attenzione è rivolta non agli aspetti militari, politici, diplomatici, economici etc, ma ai vissuti, alle disumane sofferenze, alle paure, alle emozioni del soldato - uomo, uomo prima che soldato.

Perciò verranno lette non solo testimonianze ‘colte’ (Gadda, D’Amico, Ungaretti, Rebora) ma anche quelle, magari grammaticalmente imperfette, di umili contadini e pastori, come Francesco Giuliani di Castel del Monte, che in una lettera alla moglie scrive:
«Il vero eroe è quello che mette in pericolo la propria vita per salvare quella degli altri. Nell’austriaco io non vedo un nemico come mi si vuol far credere .. Nel mio cuore non c’è la frenesia omicida, rifletto che la vita di tutti è cara .. L’uomo ..deve cercare di capire tutto, pensare e riflettere, e quando è spinto a fare il male, si deve guardare di non farlo».

Di fronte all’enormità di quella ‘mondiale sagra della morte’ (T. Mann) che è stata la Grande Guerra, è difficile non dar ragione a chi (come Annibale Salsa, antropologo ed ex-presidente del CAI) sottolinea la necessità di ricordare, ma senza celebrazioni e discorsi retorici.

Con questo spirito il Club Alpino Italiano, con molte iniziative (restauro trincee, musei all’aperto, manutenzione e trasformazione dei sentieri militari in itinerari nella storia) è particolarmente impegnato nel recuperare la memoria dei luoghi in cui si è combattuto. Perché è essenziale vivere la memoria come una responsabilità per l’oggi.

CAI Vasto

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