Gli alunni della scuola Don Milani nella Valli di Novellara e Reggiolo con il CAI Novellara

Camminare è bello anche con nebbia e bagnato. Servono cuffia, guanti, volontà e un buon paio di scarponcini. Questo il messaggio dei piccoli di terza elementare, che hanno percorso uno dei sentieri CAI più bassi d'Italia (16-19 metri slm).

In cammino nella nebbia

19 novembre 2019 - La sottosezione Cai di Novellara ieri ha accompagnato gli alunni delle classi terze della Scuola primaria “Don Milani” di Novellara su un tratto del sentiero Cai 608 “don Candido Bizzarri”. I bambini hanno avuto modo di visitare le Valli di Novellara e Reggiolo, sito riconosciuto a livello europeo come area Sic - sito di interesse comunitario - e zona Zps - zona di protezione speciale.

«Siamo partiti dal Ponte del Pastore, punto di inizio del sentiero 608 indicato da cartelli e dal caratteristico doppio tratto orizzontale rosso e bianco - spiegano i capigita del Cai novellarese - per poi proseguire verso nord sull’argine del Cavo Bondeno in direzione Ponte San Venerio e raggiungere la Chiavica Vecchia o Cà dal Vigliac, costruzione di notevole interesse storico e culturale, dalle caratteristiche architettoniche seicentesche tipiche del periodo gonzaghesco. La chiavica veniva utilizzata per il controllo del flusso delle acque, e precedentemente si ritiene avesse una funzione di presidio del territorio. La Chiavica Vecchia è anche chiamata Cà dal Vigliac poiché la leggenda dice che era abitata da un personaggio solitario di dubbia rettitudine, il Vigliacco appunto».

Posto a una altitudine che si aggira tra i 16 e i 19 metri sopra il livello del mare, il sentiero 608 è senza alcun dubbio il percorso Cai più basso d’Italia. Di facile percorrenza, lo si può attraversare a piedi o in mountain bike ma lentamente, se si vuole godere appieno del paesaggio, che si estende a perdita d’occhio su campi coltivati e invasi.

«Oggi abbiamo accompagnato due classi terze delle Primarie di Novellara in gita scolastica sul sentiero Cai 608 “don Candido Bizzarri” - racconta Giordano Lusuardi, uno degli accompagnatori -  La fitta nebbia in alcuni tratti del percorso non ha permesso ai bambini di avere una visuale panoramica completa ma i canali colmi d’acqua e due invasi, Cassa Bagna e Cassa Valletta, al limite della loro capienza hanno fatto comprendere ai piccoli visitatori il valore di queste opere realizzate nei secoli da generazioni di novellaresi per mettere in sicurezza il territorio da eventi meteorologici intensi come quelli di questi ultimi giorni. I racconti sulla Chiavica Vecchia e sulla “viola pumila” hanno poi completato la giornata dopo aver percorso quasi 5 km del sentiero Cai 608. I ragazzini sono stati bravissimi e hanno insegnato a noi adulti che camminare è bello anche con la nebbia e il bagnato. Servono soltanto cuffia, guanti, voglia di camminare e un buon paio di scarponcini».

L’esperienza con le classi terze della Scuola primaria “Don Milani” verrà ripetuta il 20 e il 25 novembre coinvolgendo così in tutto sei classi, circa 120 bambini.

Il sentiero Cai 608 è dedicato a don Candido Bizzarri, missionario sensibile e accorto che amava andare per sentieri ricordando che: «Non dobbiamo impossessarci di nulla e non possiamo portare a casa nulla. Guardiamo e contempliamo tutto con stupore e meraviglia. Solo il cuore può arricchirsi di bellezza. Le cose grandi non si prendono, si accolgono».

Cai Novellara

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