Gli Accompagnatori di Alpinismo giovanile a lezione di “armonia”

Al Rifugio Agostini in Val d’Ambiez si è svolto il primo dei due incontri di formazione organizzati della Scuola Centrale AG per integrare le differenze e condividere gli obiettivi dell'azione educativa nei confronti dei più giovani.

Gli Accompagnatori a lezione

25 agosto 2020 - La Scuola Centrale di Alpinismo Giovanile (SCAG) ha promosso due incontri aperti a Direttori e componenti delle Scuole Regionali e Interregionali di Alpinismo Giovanile con l’intento di condividere i nuovi piani didattici per la formazione dei titolati di 1° e 2° livello.

Il primo incontro si è svolto nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 agosto al Rifugio Agostini in Val d’Ambiez, il secondo si svolgerà a metà settembre al Rifugio Zamboni Zappa sotto la est del Monte Rosa. La scelta delle due sessioni è stata fatta in funzione di contenimento delle dimensioni dei gruppi partecipanti, avvicinando al tempo stesso la sede di svolgimento degli incontri al luogo di provenienza dei partecipanti. Di seguito alcune riflessioni di Marco Geri.

“Armonia è la parola chiave che ha guidato la riunione degli Accompagnatori di Alpinismo Giovanile – non a caso definito incontro di armonizzazione – svolto nel secondo week-end di agosto immersi nella splendida cornice della Val d’Ambiez, Dolomiti di Brenta. In effetti, armonia è un approccio più interessante dell’idea di uniformità che ritroviamo in tanti documenti Cai, perché, mentre l’uniformità implica la soppressione delle differenze riducendo così la ricchezza e la complessità del nostro impegno alpinistico, l’armonia sviluppa e integra le differenze facendole convergere verso l’obiettivo, esattamente come in un’orchestra strumenti diversi producono suoni diversi ma tutto si fonde verso un brillante (si spera!) risultato chiamato a volte concerto a volte sinfonia. Nel concreto, l’incontro è stato dedicato alla condivisione degli obiettivi dell’azione educativa insita nelle attività di Alpinismo Giovanile e all’analisi delle principali tecniche da adottare quando proponiamo a gruppi di giovani le molte facce della montagna. Tecniche di cui è stata indagata la coerenza con l’obiettivo pedagogico di fondo: gestione di un monotiro d’arrampicata, attraversamento in sicurezza di un nevaio di media inclinazione, soste su roccia e su neve, corda doppia su roccia e su neve, progressione in ferrata effettuata nella logica della conserva corta, posizionamento di corde fisse per superare in sicurezza un singolo passaggio pericoloso in un percorso normalmente facile. Infine, armonia è stato anche il clima umano piacevolmente vissuto tra Accompagnatori".

Fabrizio Miori
Direttore SCAG

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