Giro dei cinque campanili per i bambini del corso base della Scuola di alpinismo giovanile "La Cordata"

I giovanissimi delle Sezioni di Alessandria, Novi Ligure, Ovada e Tortona in cammino per olre 12 km tra le frazioni di Zoagli (GE), ognuna con un proprio campanile.

Momento ludico per i ragazzi

7 marzo 2019 - Domenica scorsa nuova uscita per le ragazze ed i ragazzi del Corso Base di Alpinismo Giovanile della Scuola "La Cordata" (Sezioni CAI di Alessandria, Novi Ligure, Ovada e Tortona). Meta, in una splendida giornata di sole, il Giro dei 5 Campanili a Zoagli (GE). Si tratta del tracciato più celebre del paese.

Zoagli è scampata alla cementificazione che ha stravolto le vicine località del Tigullio. Si tratta di un territorio aspro, contraddistinto dalle numerose frazioni disseminate lungo la valle del Semorile. Ogni località ha la sua chiesa e ciascuna chiesa il suo campanile. Questo itinerario collega tutte queste frazioni utilizzando sentieri, "creuze" (tipico viottolo ligure), scalinate e (purtroppo) alcune strade asfaltate. Si percorrono così ambienti rurali, naturali o urbanizzati sempre avendo sullo sfondo il mare ed il promontorio di Portofino.

Dalla piazza a pochi passi dal mare, si sale a sinistra l'antica via romana che porta verso S. Pantaleo. Quì troviamo il segnavia che ci accompagna per tutto il percorso dei 5 campanili (un rettangolo diviso in 2 triangoli uno bianco e uno rosso con la scritta 5c). Dalla chiesa si sale una stradina asfaltata, poi per scale e sentieri tra gli ulivi a terrazze in un lungo percorso a saliscendi che porta alla cappelletta di S. Maria Maddalena e quindi subito dopo a Sexi (= salici), un piccolo borgo ormai completamente abbandonato e diroccato, nascosto tra i folti boschi della valle del Semorile; è diviso in due nuclei, uno "basso" e uno "alto", distanti tra di loro pochi minuti di cammino.

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu utilizzato dalla gente di Zoagli per nascondersi, e fu abitato fino quasi alla fine del secolo scorso. Nell'antico frantoio si trovano ancora il torchio e le macine. Arriviamo così a Semorile (m .219) e alla chiesa di S.Giovanni Battista. Si prosegue su strada asfaltata per Zoagli fino a una scalinata che scende sulla sinistra verso S. Pietro di Rovereto (m 197), già parrocchia nel 1143, quì prendiamo la rotabile che scende a valle e che porta a Zoagli.

Oltre 12 chilometri, 5 ore di cammino e giochi, e saliscendi per quasi 400 metri di dislivello complessivo in salita. Bravissimi (!!!) ai nostri giovanissimi alpinisti e grazie agli operatori ed accompagnatori per l'impegno profuso e l'attenzione prestata (come sempre).

Tutte le foto, come sempre, sulla pagina facebook: Scuola di Alpinismo Giovanile "la cordata".

Alessandro Gemme
Segreteria Scuola "la cordata"

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