Giovani voci, nuove prospettive per le Alpi

La CIPRA si interroga sul ruolo dei giovani per il futuro delle Alpi e si mette all'opera per dare voce in capitolo anche ai cittadini adolescenti

Giovani nelle Alpi

“Per comprendere le esigenze degli abitanti delle Alpi è necessario considerare anche il punto di vista delle nuove generazioni”. Sara Cattani, 24 anni, puntualizza con efficacia che cosa intende ottenere la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi CIPRA con il suo impegno per la partecipazione dei giovani. Claire Simon, direttrice della CIPRA Internazionale afferma “nello sviluppo sostenibile è fondamentale che le generazioni future abbiano le stesse possibilità di quelle attuali”. A tal fine devono essere coinvolte nei processi decisionali da pari a pari.


A che punto siamo a questo riguardo nelle Alpi? Quali sono le condizioni normative nei diversi Paesi? Dove ci sono difficoltà? Il rapporto della CIPRA “Partecipazione giovanile nelle Alpi” fa il punto della situazione. Il documento è anche un contributo alla messa in rete delle organizzazioni attive nella partecipazione giovanile e nella formazione ambientale.


L’analisi evidenzia che molti dei circa due milioni di giovani nelle Alpi vorrebbero impegnarsi per il loro spazio vitale. Sanno di che cosa hanno bisogno e sono anche disponibili a impegnarsi per raggiungerlo. Questo potenziale va sfruttato. La CIPRA chiede che i comuni creino strutture per la partecipazione dei giovani quale prima “sfera di esperienza” dopo la famiglia. Inoltre le offerte non devono essere rivolte prevalentemente ai giovani – come finora accaduto – ma anche a giovani adulti e collocarsi a livello internazionale.


La CIPRA, da parte sua, ha istituito una Consulta giovanile: sette giovani provenienti da differenti Paesi alpini forniscono consigli e indicazioni agli organi della CIPRA sulle questioni strategiche. L’italiana Sara Cattani, studentessa a Torino, proveniente dal Trentino, è una di loro. In dialogo con il Consiglio direttivo, i delegati, le rappresentanze nazionali, il Segretariato della CIPRA Internazionale e con altri giovani, sviluppa prospettive rivolte al futuro per la vita nelle Alpi – per la sua vita, per il suo ambiente. Andrea Müller, 24 anni da Schüpfheim in Svizzera, afferma “personalmente sono molto interessata all’ambiente naturale e alle Alpi”. Come membro della Consulta giovanile della CIPRA può contribuire a gettare le basi per un rapporto equilibrato tra natura e genere umano nelle Alpi.


I membri della Consulta giovanile si occupano di temi di particolare importanza dal loro punto di vista. Come primo passo hanno deciso di dedicarsi al tema della mobilità. Su questo argomento collaborano con le sette rappresentanze nazionali CIPRA nei Paesi alpini e con altri giovani. In una serie di videointerviste hanno sintetizzato i risultati del “Youth Alpine Dialogue” (Dialogo alpino-Giovani): con loro colleghi, con rappresentanti della società civile, con politici.
Il Dialogo alpino-giovani e il rapporto “Partecipazione giovanile nelle Alpi”sono stati possibili grazie al sostegno finanziario del programma europeo “Gioventù in azione”.

L’opuscolo “Youth Participation in the Alps” può essere scaricato dal sito www.cipra.org/en/young-people-in-the-alps/YouthBrochure.pdf

Ulteriori informazioni sul tema su www.cipra.org/giovani

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