"Geografi del sottosuolo. Scrivere di grotte": la speleologia protagonista al Museomontagna di Torino

Al centro dell'appuntamento di sabato 18 novembre 2017, compreso nel programma di "Leggere le montagne" (a cura del Museo e della Biblioteca Nazionale CAI), l’attività di ricerca di Giuliano Villa e Giovanni Badino attraverso i loro scritti.

Giuliano Villa

14 novembre 2017 - Continuano gli appuntamenti autunnali di Leggere le Montagne - un'iniziativa della Biblioteca Nazionale CAI e del Museo Nazionale della Montagna con la collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano - con un pomeriggio dedicato alla speleologia, alla scoperta di una forma di "alpinismo al contrario" attraverso due personaggi che hanno lasciato ricordi straordinari e un’eredità esplorativa e scientifica importante.

Sabato 18 novembre, ore 16,30 alla Sala degli Stemmi, Gianluigi Montresor introdurrà l'incontro moderato da Maurizio Palazzo che traccerà una panoramica sulle grotte, sull’attività speleologica nel mondo e sull’identità e la distribuzione degli speleologi in Italia. Seguirà un filmato di alcuni minuti.

Si proseguirà con un ricordo di Giuliano Villa e di Giovanni Badino da parte di Piergiorgio Baldracco mentre Franca Maina Villa racconterà Giuliano e presenterà l’ultimo suo lavoro Scrivere di grotte.
Giovanni Badino sarà ricordato per l'attività scientifica da Luca Mercalli e per quella speleologica da Giuseppe Giovine.

Uberto Lovera illustrerà l'attività del Gruppo Speleologico piemontese e la rivista “Grotte”.                       
Le conclusioni di Palazzo saranno incentrate sulla necessità di comunicare la speleologia, sull'attività dei gruppi speleologici nel CAI e in ultimo verranno dati suggerimenti per seguire l’attività sulle riviste, siti internet e video.

Gli appuntamenti autunnali di Leggere le Montagne proseguiranno con:
Sabato 2 dicembre, ore 16,30
Dal Monte Bianco a Yosemite, gli anni ruggenti di Giorgio Bertone.
Roberto Mantovani e Renzino Cosson dialogano con Guido Andruetto autore di Bertone, la montagna come rifugio.

Comunicato Museomontagna

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