Genti e montagne dell’Himalaya

Questo il tema esplorato con immagini e testimonianze da Fausto De Stefani nella mostra che la Sottosezione Cai di Novellara allestisce dal 28 marzo al 12 aprile 2015 all’interno della splendida cornice della Rocca dei Gonzaga con il patrocinio del Comune

La locandina della mostra

Fausto De Stefani, alpinista di fama mondiale, secondo italiano ad avere scalato tutti gli ottomila della Terra e straordinario conoscitore del pianeta, coniuga in Genti e montagne dell’Himalaya tre grandi passioni: quella per l’esplorazione, quella per la fotografia e quella per le genti.

Le immagini raccolte in questa esposizione, commentate da brevi scritti, raccontano le storie degli uomini e delle donne che abitano le terre più alte del mondo. Contemporaneamente una collezione di oggetti, strumenti, tessuti, utensili ne testimoniano, con forme colori e materiali, bellezza e semplicità. De Stefani non vuole stupirci ma semplicemente accompagnarci su sentieri d’incantevole armonia.

Occhi vivaci di bambini, occhi di ragazze, occhi di uomini e donne grevi di saggezza e quotidianità. Immense montagne, semplici orchidee, spontanee architetture, infiniti paesaggi. Le fotografie esposte passano dalle vaste panoramiche ad accurati particolari, dalla geometria delle catene montuose, alla simmetria di un piccolo fiore. Sono esaurienti appunti di viaggio. Non mostrano le vette che Fausto de Stefani ha scalato. Mostrano, con poesia e semplicità, la gente dell’Himalaya.

«Tutti noi siamo il risultato delle esperienze della nostra vita. Tutti noi siamo depositari di una storia che è iniziata quando siamo nati e che vive e pulsa in noi. La mia è una storia di viaggi, di incontri. Il primo, e forse il più importante, risale all’infanzia, con un vagabondo-libero pensatore di nome Mandelo. Quest’uomo, povero e solitario, girava di cascina in cascina a raccontare ai bambini favole e storie. Con lui ho cominciato il mio viaggiare, a vedere con la fantasia mondi, montagne, ghiacciai. Grazie a lui, la curiosità del viaggio e della conoscenza sono entrate in me e mi hanno portato nel mondo, alla ricerca di cime da scalare, silenzi da ascoltare e spazi da respirare. Ho incontrato popoli e genti la cui esistenza di dignitosa bellezza, nonostante la povertà e la durezza estrema imposta dalle altitudini, mi ha fatto alzare ancora di più lo sguardo fino ad approdare a nuove dimensioni. È inutile andare lontano con le proprie gambe, se non si è capaci di andare lontano con lo spirito». Nella mostra Fausto De Stefani fa rivivere simbolicamente Mandelo esponendo una bicicletta. «Le prime montagne le ho viste attraverso i racconti. Mandelo mi ha fatto volare e… da allora ancora sto volando ».

Fausto De Stefani, nel periodo della Mostra, incontrerà anche i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Novellara. Parlerà di ambiente, territorio, tradizioni e radici e presenterà la Rarahil Memorial School, una scuola fondata nel 1993 a Kirtipur, cittadina poco distante da Kathmandu, in Nepal. I nostri ragazzi, oltre ai racconti di montagna, ascolteranno la bellissima storia di un alpinista che sa guardare alle persone incontrate lungo il cammino.

CAI Novellara

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