Fondamentalisti noi di MW? Pinelli respinge l'accusa

Un documento per fare chiarezza del presidente di Mountain Wilderness

Carlo Alberto Pinelli

Sui compiti di Mountain Wilderness, nato come un movimento internazionale di alpinisti interessati alla coraggiosa difesa del patrimonio montano, fa chiarezza in un documento che Lo Scarpone pubblica integralmente il presidente Carlo Alberto Pinelli. Il documento prende spunto dalle accuse di fondamentalismo espresse in due diverse occasioni sia da Reinhold Messner, sia da Simone Moro. “Riconosco che Moro”, spiega Pinelli, “sostiene anche cose giuste e sacrosante, come le spedizioni leggere, il recupero dei rifiuti, il rispetto per la cultura delle popolazioni locali. Proprio per questo è inaccettabile il tono che usa nel difendere l'utilizzo degli elicotteri per il turismo di montagna nelle pagine della rivista Orobie di dicembre. Venendo a Messner, il quale continua in ogni occasione ad accusare Mountain Wilderness di fondamentalismo e di estremismo di stile talebano, va detto che Mountain Wilderness gli deve molto. Se nei primi anni di vita la nuova associazione degli alpinisti-ambientalisti acquistò un respiro internazionale e una indiscussa credibilità, molto dipese dall’attivo e entusiastico coinvolgimento del re degli ottomila. Poi, a poco a poco, le convinzioni di Messner presero una direzione sempre più divergente dalla mission sancita dal nostro statuto”.

Scarica qui il documento di Pinelli

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