Fausto De Stefani ospite del CAI Popoli a Pescocostanzo

Si è svolto sabato 4 Gennaio 2014 l'incontro con il grande alpinista mantovano: mostra, letteratura scenica, film e conferenza nel grazioso centro storico abruzzese

De Stefani a Pescocostanzo

“Vado alla ricerca di oasi dove il pensiero e i sogni camminano parallelamente”, così Fausto De Stefani usa sintetizzare il suo vagabondare tra le più grandi montagne della Terra e le problematiche socio-culturali e ambientali del nostro tempo. Nella sua essenzialità è, per chi lo conosce, una sintesi che si apre ad una complessità e molteplicità che fanno di Fausto De Stefani non solo un grande alpinista ed himalaysta, tra i più celebri per essere stato il secondo italiano dopo Messner (e il sesto al mondo) a salire tutti i 14 Ottomila della Terra, ma anche una figura carismatica profondamente coinvolta nella vicenda umana contemporanea.

Da anni si dedica alla raccolta di fondi per costruire Scuole professionali in Nepal. Realizza mostre fotografiche che espone in tutta Europa, il bellissimo volume Mani (diverse straordinarie immagini della mostra erano esposto sia nell'Auditorium San Nicola, sede dell'incontro, sia all'esterno) e scrive Un viaggio lungo una fiaba ovvero Storia di una magia vissuta e sognata da Fausto De Stefani, edito da MonturaEditing.
E' nel tentativo di offrire immagini e frammenti dell'esperienza personale di Fausto che il Comune di Pescocostanzo, tra i centri storici più belli e importanti della montagna abruzzese, e la Sezione del CAI di Popoli hanno realizzato lo scorso 4 gennaio un programma denso e significativo che ha avuto per protagonista Fausto De Stefani. Una introduzione di Claudio Di Scanno, Presidente della Sezione CAI di Popoli, ha precisato l'obiettivo della manifestazione: concatenare immagini delle molteplici attività di De Stefani: certamente l'alpinismo ma poi anche fotografia, ambiente, scrittura, solidarietà, pedagogia,..un variegato e molteplice contesto di attività che dilatano la sua esperienza himalayana, il sogno di accarezzare il cielo alla cui origine c'è l'incontro col vecchio Mandelo, l'uomo che narrava favole ai bambini, per determinarne l'impegno e l'attivismo socio-culturale e ambientalista.

Dopo i saluti del Sindaco Del Cimmuto e del Presidente del CAI Abruzzo Di Marzio, e dopo il bell'intervento di Giovanni Sabatini (socio del Cai di Popoli, origini a Pescocostanzo e attualmente direttore generale dell'ABI, altro artefice dell'evento), la famosa attrice teatrale Susanna Costaglione accompagnata dal musicista Marco Di Blasio ha dato luogo ad una vibrante lettura scenica della fiaba scritta da De Stefani Un Viaggio lungo una fiaba, un vero e proprio omaggio teatrale al nostro grande alpinista. Emozionatissimo, De Stefani è salito sul palco al termine della performance narrativa della Costaglione, salutato dagli applausi di un Auditorium San Nicola gremitissimo, per parlare delle sue nuove imprese in Nepal, tutte orientate a costruire scuole e ambulatori medici per i bambini e le popolazioni dell'altra faccia del Nepal, quella che soffre e lotta per sopravvivere nelle discariche a cielo aperto delle periferie di Kathmandu.

La proiezione del documentario A due passi dal Cielo ha reso ancora più esaustiva l'avventura umana di De Stefani, grande viaggiatore e pedagogo capace di esemplari compromissioni con le problematiche più urgenti della nostra contemporaneità.

Claudio Di Scanno

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