Expo: musicisti frontalieri delle Alpi

Il 7 giugno 2015 tre diversi gruppi musicali suoneranno per la prima volta insieme all’Esposizione Universale di Milano.

(c) Robert Zabucovec

Si alza il sipario per i 123 giovani musicisti di talento provenienti da Italia, Francia e Slovenia, alcuni dei quali con disabilità mentali. Il 7 giugno 2015 tre diversi gruppi musicali suoneranno per la prima volta insieme all’Esposizione Universale di Milano. La loro musica supera le barriere che scaturiscono da diverse lingue madri, diversi ambienti di vita e grandi distanze e consente di apprezzare la varietà e la creatività delle Alpi.

Dare alle Montagne una voce nel mondo. E’ quanto si prefigge la Mountain Week, una settimana tematica dedicata alle aree di montagna alla Expo di Milano, dal 4 all’11 giugno 2015. Il 7 giugno 2015 un’orchestra, una banda e un coro provenienti da tre differenti Paesi alpini saranno insieme sul palco per suonare brani italiani, francesi e sloveni. Una premiere, e insieme una particolare sfida per i musicisti: che vivono a 800 chilometri di distanza, parlano lingue diverse e provengono da ambienti molto diversi. Special guest dell’evento il cantante Fabio Cancellara Gómez e Fabio Perversi, arrangiatore e polistrumentista dei Matia Bazar.

Le Alpi risuonano all'Expo
La Convenzione delle Alpi, la Regione Valposchiavo, la Provincia di Sondrio, l’Ufficio federale svizzero dello sviluppo territoriale e la CIPRA, Commissione internazionale per la protezione delle Alpi, hanno invitato l’orchestra francese Tétras Lyre di Chambery e la banda slovena Miners’ Wind Band, insieme al coro femminile italiano Armonie in Voce ad esibirsi all'Expo con un programma comune. Il concerto dal titolo «Alpi. Senza confini» si terrà il 7 giugno 2015 alle ore 17:30 alla Cascina Triulza, nel Padiglione della Società Civile. Il programma comprende brani dal repertorio di tutte le orchestre, fra cui note melodie come Memory del musical Cats e la Marcia Trionfale dell’Aida di Giuseppe Verdi.

Il giorno prima, il 6 giugno alle ore 18:00, le tre orchestre saranno ospiti a Bianzone nel Santuario della Madonna del Piano dove suoneranno insieme per la prima volta e condivideranno con il pubblico quello che hanno studiato e provato per diversi mesi pur nelle difficoltà logistiche. L’appuntamento in Valtellina sarà un concerto fuori del comune, un concerto interattivo, in cui il pubblico potrà fare domande, intervenire e dove i maestri spiegheranno come sia possibile che persone disabili che non sanno leggere le note possano così virtuosamente suonare armonizzandosi con gruppi che parlano lingue diverse. Questo evento straordinario offrirà quindi al pubblico un inedito concerto-lezione in cui si potrà capire cosa sia il “dietro le quinte” per l’organizzazione di un evento tanto complesso.

La musica a superamento degli handicap
L’orchestra francese Tétras Lyre di Chambéry/F è composta da 32 musicisti, la maggior parte dei quali sono affetti da disabilità mentali; molti dei musicisti sono affetti da trisomia 21. Fare musica insieme nell’orchestra è essenziale per la loro integrazione. Per questo impegno, così come per la professionalità musicale, Tétras Lyre ha già ricevuto diversi riconoscimenti. Pluripremiata è anche la Miners’ Wind Band di Idrija/SI. Quest’anno l’ensemble festeggia i suoi 350 anni. Si tratta di una delle più antiche bande musicali europee e risale ai tempi in cui ad Idrija veniva estratto il mercurio. Oggi le miniere sono Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco e i musicisti della Miners’ Wind Band hanno un’età media di appena 30 anni. L’orchestra francese e quella slovena hanno per la prima volta suonato insieme in concerto nel 2012. L’iniziativa è frutto della cooperazione delle città di Idrija e Chambéry nell’ambito della rete internazionale di città, l’associazione «Città alpina dell’anno», assistita dalla CIPRA.

Unità nella diversità
Il concerto «Alpi. Senza confini» punta a sottolineare la diversità delle Alpi e ad indicare che la regione dovrà affrontare sfide comuni, fra cui quella della partecipazione dei giovani. I giovani musicisti di Idrija e le persone affette da disabilità di Chambéry saranno affiancate sul palco dal coro femminile valtellinese Armonie in Voce, composto da 41 donne della regione di confine della Valtellina /I. Con il loro canto mantengono le tradizioni musicali alpine italiane e trasmettono questa eredità alle generazioni future. L’evento verrà arricchito anche dalla presenza del cantante Fabio Cancellara Gómez e di Fabio Perversi, arrangiatore e polistrumentista dei Matia Bazar che si armonizzeranno con i gruppi musicali, a ulteriore riprova della capacità dei Paesi Alpini di lavorare insieme trasformando le diversità in preziosa risorsa ad arricchimento di tutti.

Comunicato stampa CIPRA

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