Escursione naturalistica intersezionale sulle colline di Castellarano, nell’area Sic “San Valentino, Rio Rocca” (RE)

La Sottosezione Cai di Scandiano (RE), le Sezioni di Reggio Emilia e di Sassuolo e il Gers di Roteglia danno appuntamento a domenica 6 maggio 2018. I fossili di fauna marina sono certamente l'aspetto più interessante dell'area.

Il Rio Rocca

2 maggio 2018 - La Sottosezione Cai di Scandiano (RE), le Sezioni di Reggio Emilia e di Sassuolo e il Gers di Roteglia (Gruppo Escursionisti Rotegliese Stava) organizzano insieme, il 6 maggio, una escursione sulle colline di Castellarano, nel primo Appennino reggiano.

Si tratta di una facile escursione all’interno dell’Area Sic (Sito di Interesse Comunitario) “San Valentino, Rio Rocca”. È una zona di grande interesse naturalistico e paesaggistico, situata nel comune di Castellarano, che si estende in corrispondenza del bacino del Rio Rocca, affluente del fiume Secchia. La fascia orientale del Sito è caratterizzata da imponenti anfiteatri calanchivi e argille plioceniche, degradanti da sovrastanti arenarie mioceniche e oligoceniche, che occupano il settore occidentale. L’aspetto più interessante della zona è certamente quello dei fossili di fauna marina che vi si possono reperire. La prima parte dell’escursione si svolgerà interamente su sentieri sprovvisti di segnavia, quindi da percorrere con adeguata attenzione.

Il percorso inizia in prossimità del Monte Bragolone (392 m), tra Montebabbio e Monti di Cadiroggio. Con una ripida discesa su carrareccia, in breve ci si inoltra all’interno della Valle di Campovecchio, un ambiente apparentemente selvaggio alla cui base scorre l’omonimo Rio Campovecchio (220 m) che si segue per circa trecento metri per poi entrare in un anfiteatro dove il Rio si estende e crea una zona acquitrinosa agevolmente attraversabile grazie alla presenza di alcune rudimentali passerelle.

Qui un marcato sentiero consentirà di raggiungere un ulteriore anfiteatro che ospita l’ingresso della cosiddetta Tana dell’Uomo Selvatico, ovvero una strettissima gola costituita da alte pareti di arenaria e profonda qualche decina di metri che, secondo alcune credenze popolari sembra ospitasse, in ere remote, un essere umano. Terminata la visita alla Tana, si riprende il cammino seguendo un sentiero in costa in alcuni punti esposto, per raggiungere e superare un punto panoramico, e ridiscendere al Rio Campovecchio fino a incrociare la carrareccia che permetterà di raggiungere la strada asfaltata che percorre tutta la valle di Rio Rocca (189 m), sul cui lato opposto si andrà a imboccare un sentiero che in meno di un’ora permetterà di percorrere e risalire l’Area dei Fossili, percorso non sempre agevole, dalle cui pareti nell’autunno del 1997 venne alla luce il fossile della balena Valentina. Al termine dell’escursione sarà possibile partecipare ad un conviviale spuntino a base di prodotti locali, presso un agriturismo della zona.

Info: Cai Scandiano, cai42019@gmail.com, Cai Reggio Emilia www.caireggioemilia.it.

CAI Reggio Emilia

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