Enduro ed elibike nel Ponente Ligure: per la Commissione TAM LPV del CAI "attività impattanti, soprattutto in un territorio delicato come quello ligure"

Il rinvio per coronavirus delle prime gare del Campionato nazionale di enduro non risolve il problema degli enduristi occasionali. L’elicottero, poi, produce inquinamento ambientale ed acustico.

5 marzo 2020 - Alcuni articoli apparsi recentemente su giornali quotidiani e notiziari online hanno come tema pratiche sportive outdoor (previste nel Ponente Ligure) che, anche se presentate come occasione di sviluppo, implicano un approccio aggressivo verso il territorio, non in linea con gli obiettivi di Agenda 2030, orientati ad una gestione più sostenibile, e neppure con la tendenza sempre più diffusa di una frequentazione consapevole e rispettosa dell’ambiente naturale.

Nella prima settimana di marzo si svolgerà sulle alture di Alassio il Campionato nazionale di enduro. L’emergenza Coronavirus ha determinato la sospensione delle prime gare fino a domenica 8 marzo, ma le considerazioni su questa disciplina restano comunque attuali.

L’enduro è uno sport che ha un alto impatto sull’ambiente per inquinamento acustico, emissioni di gas di scarico e alterazione del fondo dei sentieri su cui viene praticato. E’ fonte di disturbo per animali che potrebbero allontanarsi dalle loro zone stanziali. Al di là della manifestazione concentrata in pochi giorni, per la quale si auspica siano state attivate tutte le procedure di legge, comprese eventuali Valutazioni di Incidenza Ambientale se i percorsi fossero in ambito di Siti di Rete Natura 2000, il problema potrebbe estendersi nel tempo per la voglia di emulazione dell’endurista occasionale che in seguito volesse ripercorrere il tracciato delle gare, in periodi senza controlli ed in presenza di escursionisti sugli stessi sentieri, senza che qualche organizzazione garantisca il ripristino dello status quo dei sentieri interessati. Questa pratica, purtroppo diffusa nonostante le norme di legge contrarie, porterebbe ad un sicuro degrado del territorio interessato.

La proposta di organizzare un servizio di elicottero che porti biciclette e ciclisti in cima al Monte Saccarello appare veramente poco coerente con il Parco delle Alpi Liguri, area protetta per eccellenza, esempio di luogo dove si rispetta e protegge l’ambiente naturale e si tutela la biodiversità, meta di persone in cerca di paesaggi poco antropizzati dove ascoltare solo i suoni della natura. L’elicottero produce inquinamento ambientale ed acustico, spaventa gli animali, disturba il normale escursionista. I cicloturisti, arrivati in cima senza faticare scenderanno velocemente producendo danni alla cotica erbosa e microerosioni del suolo, saranno occasione di fastidio ed eventualmente anche di rischio per i frequentatori appiedati dei sentieri.

Poiché interesserà un’area protetta, l’attività di helibike dovrà sicuramente essere sottoposta a VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale), rispettare tutte le norme di legge in materia, essere compatibile con il Piano di Gestione del Parco stesso e rispettare le indicazioni dell’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) in materia.

Enduro ed helibike sono attività outdoor rivolte ad un numero relativamente circoscritto di persone, ma in grado di limitare e condizionare la fruizione della montagna da parte delle moltissime persone che preferiscono un approccio lento e rispettoso dell’ambiente, tendenza quest’ultima in forte crescita ed in grado di promuovere un territorio anche dal punto di vista economico e sociale.

Purtroppo, talvolta nell’interesse di pochi, si tende ad appoggiare iniziative che trasformano un paesaggio fragile in un parco di divertimento senza preoccuparsi più di tanto delle conseguenze sull’ambiente. La Liguria è caratterizzata da un territorio delicato, da proteggere in ogni modo. Attività che incentivano l’erosione del suolo dovrebbero essere accuratamente ridotte al minimo o evitate perché combinate con il dilavamento delle acque meteoriche che, negli ultimi tempi a causa dei mutamenti climatici, assume spesso dimensioni impressionanti può essere causa di frane o smottamenti. 

L’approccio alla montagna e all’ambiente in generale deve essere più rispettoso, le attività antropiche, ludiche o meno, devono adeguarsi a ritmi ed esigenze degli ecosistemi senza pretendere di sfruttare ogni territorio senza limiti.

Commissione TAM LPV

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