Educazione ambientale: il Parco del Gran Paradiso incontra i Parchi abruzzesi

Dall'1 al 4 aprile il CAI e il Parco del Gran Paradiso organizzano un viaggio-studio dei vertici, dei funzionari, degli operatori e degli amministratori valdostani e piemontesi dell'area protetta tra Caramaico Terme, Civitella Alfedena e Pescasseroli.

Escursionisti nel Parco Nazionale d'Abruzzo

29 marzo 2019 - Un viaggio-studio nei Parchi nazionali abruzzesi dei vertici, dei funzionari, degli operatori e degli amministratori del Parco Nazionale Gran Paradiso e del Comune di Valsavarenche (AO), per favorire il processo di conoscenza, scambio di buone pratiche e integrazione tra aree protette con le rispettive iniziative di educazione ambientale.

Questo è quanto presenta il Club alpino italiano (attraverso la Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano) dall'1 al 4 aprile nell'ambito del progetto H2O, risorsa a 360° nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, finanziato dalMinistero dell'Ambiente. L'iniziativa ha come mirato riferimento i due parchi nazionali simbolo della tutela delle terre alte ("Gran Paradiso" e "Abruzzo, Lazio e Molise"), che si avvicinano entrambi a celebrare il centenario della fondazione.

La delegazione del Parco Nazionale Gran Paradiso toccherà inizialmente Caramaico Terme (PE), nel Parco Nazionale della Majella, per approfondire il funzionamento di una realtà italiana incentrata sulla lontra (il Centro Lontra gestito dai Carabineri Forestali). Poi si sposterà nel Parco Abruzzo, Lazio e Molise, tra Civitella Alfedena e Pescasseroli (AQ), con focus e gruppi di lavoro su come veicolare l'immagine di aree seminaturali all'interno delle quali sono presenti animali selvatici e di come questa comunicazione non debba essere conflittuale con l'immagine delle aree protette come promotrici di wilderness e di un approccio non intrusivo dell'uomo sulla fauna selvatica. In programma inoltre incontri tra amministratori sulle buone pratiche nel rapporto tra parchi e popolazioni locali (con il CAI nel ruolo di mediatore culturale), tra operatori turismo e promozione sui marchi di qualità delle due aree protette, tra il personale di sorveglianza e con le realtà locali del Club alpino.

"Reputo che sia eccezionale la portata informativa, educativa e di sensibilizzazione ambientale associata a questa visita", afferma il Presidente della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano Filippo Di Donato. "Il tema acqua che caratterizza il progetto, presenta ricadute diverse che interessano una pluralità di destinatari, dai cittadini, alle scuole, alle istituzioni, agli operatori economici del territorio, ai turisti. Il viaggio avrà sicuramente ricadute positive, sia negli Enti parco che nelle strutture del CAI".

Comunicato Club alpino italiano

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