E' uscito il nuovo libro di Enrico Borghi "Piccole Italie": "una riflessione sul ruolo dei territori per la modernizzazione del Paese"

Il Deputato e Presidente Uncem, con il suo nuovo saggio in libreria dal 13 aprile 2017, evidenzia come la questione territoriale e le aree interne siano fondamentali per la crascita del Paese.

La copertina del libro

12 aprile 2017 - È in libreria da giovedì 13 aprile "Piccole Italie. Le aree interne e la questione territoriale", il nuovo saggio di Enrico Borghi, Deputato e Presidente nazionale Uncem. Il testo, per Donzelli Editore, contiene una prefazione di Ermete Realacci, e propone un'analisi attorno al ruolo dei territori e alla loro funzione per la modernizzazione del Paese.

"Se si guarda alle dinamiche territoriali che hanno interessato il nostro paese negli ultimi cinquant’anni - evidenzia Borghi - non si possono non considerare le profonde mutazioni di scenario che si sono succedute. Agli anni sessanta, caratterizzati dalla programmazione statale e dalla pianificazione territoriale, sono seguite le stagioni del regionalismo e del federalismo, fino ai più recenti tentativi di riassetto istituzionale, culminati nella mancata revisione costituzionale". In questo percorso poco si è insistito sul ruolo dei territori, e soprattutto delle comunità, che nel dibattito pubblico sono state relegate in una posizione marginale.

"Piccole Italie" è una riflessione su cosa sia la politica territoriale, dopo la fine dell’interventismo statale e la crisi del regionalismo, e su cosa possano rappresentare i territori nella sfida della modernizzazione italiana. "Le statistiche e gli indicatori - prosegue Borghi - parlano dell’emergere in Italia di una vera e propria 'questione territoriale', con una marcata polarizzazione tra territori nei quali si concentrano opportunità, risorse, servizi e investimenti e aree in cui si acuiscono l’invecchiamento, la povertà e la desertificazione. Senza assicurare certezze nel campo dei servizi essenziali quali scuole, trasporti, sanità, e senza garantire uno sviluppo che si traduca in occupazione, vengono meno i fondamentali diritti di cittadinanza, con il risultato che qualunque iniziativa è votata al fallimento".

È su questi nodi che si giocherà la partita del riequilibrio territoriale e del ruolo delle nostre comunità. "L’attuazione di politiche in grado di garantire il diritto di opzione e la libertà di scelta di vita necessita di forme politiche che siano luoghi di rielaborazione del pensiero - sottolinea l'autore del testo - luoghi nei quali riformulare le prospettive all’interno di una visione di bene comune. Solo così la questione territoriale diventa questione nazionale, ed è per questo che le 'piccole Italie' possono contribuire in maniera decisiva a salvare la grande Italia".

Comunicato UNCEM

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