E' partita la Carovana delle Alpi di Legambiente

Ricco calendario di iniziative e appuntamenti fino a ottobre.

Sono già pronte le bandiere verdi e nere che Legambiente consegnerà lungo il cammino. Per premiare chi si è adoperato per la valorizzazione e la difesa delle località montane, e denunciare le situazioni di degrado. 

BANDIERE NERE. Undici le buone pratiche selezionate quest’anno e altrettante le bocciature per i danni causati al territorio da amministrazioni e società. La prima bandiera nera sarà consegnata alla Regione Piemonte "per l'assenza di politiche volte alla tutela e la valorizzazione della montagna". Un'altra a SITAF S.p.A. "per aver palesato dopo anni che dietro ai lavori per la messa in sicurezza del traforo del Frejus si cela in realtà un vero e proprio raddoppio del tunnel autostradale". E una anche alla Provincia di Biella "per l'eclatante passività riguardo lo sfruttamento del torrente Sessera". In Valle d'Aosta una bandiera nera va all’Amministrazione comunale di Courmayeur (Ao) "per i ritardi immotivati dovuti al mancato adeguamento del Piano regolatore di Courmayeur e al tentativo, con procedura anomala, di estendere le zone golfistiche in aree ZPS e SIC, che mettono a repentaglio la biodiversità nelle aree Natura 2000 ai piedi del Massiccio del Bianco".

BANDIERE VERDI. Si segnalano e si premiano anche le buone pratiche con cui amministratori e cittadini hanno saputo incrociare il desiderio di sviluppo sociale e civile con la conservazione degli ambienti naturali più preziosi. Due le bandiere verdi in Piemonte, una al comitato Treno Vivo Valpellice "per le moltepliciattività a salvaguardia della mobilità sostenibile e per le proposte per realizzare un modello dimobilità da esportare in ambiente alpino", e una al comitato della Valsesia Noi Walser per un turismo sostenibile e responsabile "per il puntuale presidio territoriale volto a contrastare gli abusi e le speculazioni edilizie a danno del patrimonio naturalistico e ambientale. In Valle d'Aosta la bandiera verde va invece all’Institut Agricole Régional "per le svariate iniziative di tutela della biodiversità nell'agricoltura e di promozione della qualità della produzione agricola".

UN TERRITORIO RICCO MA FRAGILE. “Le situazioni monitorate mostrano come sia tanto il lavoro da fare per difendere e valorizzare le Alpi, un territorio ricco di storia, di risorse naturali e culturali, dove si è cercato di importare il modello di sviluppo della pianura. Sono state assegnate le bandiere nere a chi, con le proprie azioni o politiche, minaccia questo fragile ecosistema" commenta il presidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aota Fabio Dovana. "Abbiamo invece premiato con le bandiere verdi quelle realtà in cui comunità di persone si sono associate e attivate per prendersi cura del proprio territorio minacciato da cementificazione o da tagli ai servizi. La passione messa in campo da queste comunità dovrebbe stimolare e far riflettere gli amministratori, laddove, con scelte scellerate e improprie immaginano un futuro della montagna sbagliato e non sostenibile per l'ambiente e per le persone che ci vivono”. “Per costruire comunità stabili, in equilibrio con il territorio - aggiunge Vanda Bonardo, responsabile Alpi di Legambiente - occorrono forti cambiamenti strutturali. I territori montani, per loro natura, possono diventare felicemente abitabili se le popolazioni riescono a sviluppare le competenze utili per costruire condizioni ambientali competitive: c’è la necessità di costruire posti di lavoro che attraggano l’occupazione giovanile qualificata, dai parchi tecnologici a quelli naturali – e a tutto ciò occorre associare anche un’attenta progettazione degli edifici. La messa in discussione delle Comunità Montane e i tagli agli enti locali e ai servizi, qui più che altrove peseranno sulle comunità. Per questo occorrerebbe ripensare a forme di contributi specifici utili a tamponare le ulteriori fragilità che si verificheranno”.

SENZ'ACQUA. Riflettori puntati sui “Fiumi senz’acqua”, un’iniziativa promossa da Legambiente e CIPRA con lo scopo di segnalare i casi in cui viene sottratta tutta o quasi tutta l’acqua di fiumi e torrenti. "La sottrazione d'acqua, causata soprattutto dai canali irrigui o dalle centrali idroelettirche, impedisce gli usi sociali, ricreativi e culturali dei fiumi e dei torrenti, privatizza una risorsa a fini di profitto, scaricando sulla collettività i danni ambientali". Si partecipa all'iniziativa segnalando le situazioni in cui i corsi d'acqua sono completamente messi in asciutta o con una evidente carenza idrica. Per farlo basta compilare la scheda di segnalazione che si trova scaricabile al link
http://www.legambientepiemonte.it/fiumiinsecca.html.

GLI APPUNTAMENTI. Quest'anno i trekking, gli incontri, i festival e le rassegne organizzate all'interno della Carovana delle Alpi sono tantissime, calendario, organizzati da o in collaborazione con i circoli locali di Legambiente.


 

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