Dolomiti, alla scoperta dell’Alta Via n 2

La Sezione di Feltre e Meridiani Montagne celebrano la prima attraversata

1969: i protagonisti della prima attraversata

Le bellezze e le unicità dell’Alta Via numero 2 che collega Bressanone a Feltre sono al centro di una serata mercoledì 23 maggio alle ore 21 presso la storica Birreria di Pedavena, a cura della Sezione di Feltre. A questo suggestivo itinerario di circa 200 chilometri, con un dislivello complessivo in salita di 11.300 metri, è dedicato il numero 56 di Meridiani Montagne (Editoriale Dumus), la rivista diretta da Marco Albino Ferrari attualmente in edicola. Il percorso venne esplorato e tracciato dalla guida alpina bavarese Sigi Lechner e percorso per la prima volta nel 1969 dai feltrini Ivano Tisot e Louis Pillon. A Pedavena commenti e ricordi si susseguiranno con la partecipazione di Stefano Ardito di Meridiani Montagne, Ivano Tisot e Luis Pillon (i protagonisti della prima attraversata), gestori di rifugi, escursionisti, alpinisti e skyrunner. L’Alta Via n.2 delle Dolomiti si sviluppa da Bressanone a Feltre, di rifugio in rifugio, nei luoghi più incantati delle Alpi. Un cammino da nord a sud, dal mondo germanico alle dolci inflessioni venete, dal gotico al barocco, attraverso il grande mare pietroso delle Dolomiti con il significato simbolico di unione tra i popoli nel gesto pacificante del camminare. E’ percorribile normalmente in 13 giorni, attraverso cinque magnifiche aree dolomitiche riconducibili a due settori (nel primo il sottogruppo della Plóse e i Gruppi del Pùtia, delle Odle, del Pùez, del Sella e della Marmolada; nel secondo il Gruppo delle Pale di San Martino e le Alpi Feltrine). Nella foto scattata nel 1969 al rifugio Puez compaiono a sinistra Ivano Tisot, a destra Luis Pillon e al centro il gestore del rifugio Piero Costa, in occasione della prima attraversata completa dell’Alta Via.

 

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