Disabili e outdoor: Un congresso all'IMS di Bressanone

Le persone con disabilità potranno sfruttare appieno le opportunità offerte dal panorama alto atesino delle montagne? Di questo e altro si parlerà venerdì 17 ottobre all'International Mountain Summit

Da sx a dx Robert Hillebrand Alex Ploner Stefan Hofer Michael Stampfer Markus Gaiser Markus Kompatscher ©IMS

Raggiungere una malga in sedia a rotelle oppure riuscire a sciare nonostante un’amputazione? Se possibile o meno dipende dalle caratteristiche dell’ambiente e dai mezzi ausiliari messi a disposizione. Che cosa può essere necessario e utile per vivere la nostra realtà di montagna: questi e molti altri aspetti saranno approfonditi durante il congresso che avrà luogo il 17 ottobre e durante la giornata dedicata ai test dei prodotti di ausilio prevista per il 19 ottobre.

Michael Stampfer è paraplegico a causa di un infortunio sul lavoro. È in sedia a rotelle, questa la definizione nel linguaggio comune. Tuttavia è anche atleta e altoatesino appassionato di montagna. La sua disabilità e il suo desiderio di rilassarsi e divertirsi all’aperto possono essere messi in sintonia. „Non si possono appiattire le montagne. Tuttavia, si può essere coraggiosi e cercare di scoprire quale altitudine possa essere raggiunta in sedia a rotelle“ queste le parole di Michael Stampfer. Durante la sua presentazione al IMS Congress Montagne per tutti – Disabilità e l’Outdoor” racconterà quali esperienze abbia già vissuto e che ruolo fondamentale abbia svolto lo sport insieme al mondo della montagna nel corso della sua riabilitazione.

Il festival della montagna Kiku. International Mountain Summit fa parte da anni del mondo della montagna e dello sport. Un grande numero d’interessati da tutto il mondo arriverà direttamente a Bressanone, per esaminare i temi più attuali del settore. Alex Ploner e Markus Gaiser, gli organizzatori dell’IMS, sottolineano: ”Da sempre ci prendiamo a cuore la situazione di persone con disabilità. Infatti, già in passato diverse organizzazioni e protagonisti del settore provenienti dall’Italia e dall’estero hanno partecipato all‘evento.” Quest’anno il Kiku. International Mountain Summit segue il motto „forza di volontà“. Le sfaccettature dello sforzo necessario per superare gli ostacoli saranno analizzate da diversi punti di vista. Gli ostacoli potranno presentarsi sotto forma di una montagna alta 8000metri oppure come infortunio molto grave. Si offre in particolare un’ampia collaborazione con gli enti sociali locali. Convinti dell’argomento e della piattaforma dell’IMS, la cooperativa sociale HandiCar, insieme al Gruppo sportivo per disabili Alto Adige, si è messa in moto per organizzare un congresso “Montagne per tutti - Disabili e l’Outdoor”.

Anche l’assessora regionale Martha Stocker esprimerà la propria opinione riguardo a quest’argomento. Sarà ospite in un dibattito con partecipanti di altissimo livello. Essendo lei stessa appassionata di montagna, le sta a cuore la possibilità di pianificare un ambiente in modo tale da renderlo accessibile a tutti. „Come rappresentanti politici siamo portavoce di tutti gli abitanti del nostro territorio e ci impegniamo affinché tutti possano sfruttare le stesse opportunità e possibilità. Dovunque vi sia il potenziale necessario per rendere accessibili le nostre meravigliose montagne anche per persone con disabilità, dobbiamo informare e sostenere coloro che si occupano di un incentivo in questa direzione,“ questa la posizione chiara dell’assessora regionale Stocker.

Il relatore principale Mark Inglis proveniente dalla Nuova Zelanda catturerà l’attenzione del pubblico con la sua storia particolare. Mark Inglis, infatti, racconta “Avevo 23 anni quando sono rimasto intrappolato in una caverna di ghiaccio a causa di una forte tempesta di neve che ha fatto crollare le temperature sotto allo zero. Stavo veramente morendo di fame e di freddo. Quando mi sono svegliato, ero all’ospedale e ho dovuto capire che avrei perso la parte inferiore delle gambe in un’amputazione per via di un congelamento.” Inglis è riuscito a sopravvivere. È tornato alla vita e la sua ambizione è diventata più forte che mai: come primo doppio amputato è riuscito a salire sulla vetta del Mount Everest nel 2006.
Nella sua presentazione entrerà nel dettaglio, svelando le sue motivazioni e parlerà apertamente dei suoi limiti.

Anche domenica, 19 ottobre 2014, durante l’IMS Walk Day, una giornata da trascorrere in montagna, si cercherà di superare i limiti con un test dei prodotti. I migliori produttori di ausili per la montagna e di veicoli a motore esporranno le loro creazioni e inviteranno i partecipanti a testarle. Il programma di cornice sarà l’IMS Walk Day. Un’esperienza molto particolare sono le presentazioni di due alpinisti di altissimo livello come Peter Habeler e Hervé Barmasse, tramite le quali s’intende promuovere un’attiva partecipazione delle parti coinvolte.

„Un congresso come sopra descritto non ha avuto luogo negli ultimi anni né in Italia né Oltralpe. Riteniamo pertanto molto opportuno, proseguire con il nostro progetto con il massimo impegno. Come organizzazioni ONLUS, e soprattutto come rappresentanti di organizzazioni fondate e guidate da persone con disabilità, percepiamo come nostro dovere, il fatto di sensibilizzare ovunque questo tema dato che non ha ancora riscontrato una sufficiente attenzione. La domanda “Esiste un diritto alla montagna?” riflette in maniera provocante il nostro approccio davanti a questo progetto” riassume Stefan Hofer, a capo della cooperativa sociale HandiCar.

Comunicato Stampa IMS

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