“Diligenza e correttezza con medici e accompagnatori da parte dei frequentatori della montagna”

Il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti è intervenuto oggi a Courmayeur nell'ambito dei Master in Mountain Emergency Medicine e del Master in Mountain Expedition Medicine, sull'importante tema dell'autoresponsabilità.

L'incontro di Courmayeur

21 marzo 2018 - Una mattina dedicata alla giurisprudenza nelle attività in montagna, con particolare rilievo all'aspetto sanitario, quella di oggi a Courmayeur. Presso la sede di Fondazione Montagna Sicura, si è tenuto infatti un convegno che, pur rientrando nel ciclo di lezioni dei Master in Mountain Emergency Medicine e in Mountain Expedition Medicine, è stato aperto al pubblico, vista l'importanza dei temi affrontati.

“Si è trattato di relazioni di ampio profilo internazionale, con esperienze italiane, svizzere ed europee”, ha commentato il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti (autore di uno degli interventi) al termine dell'incontro.

Dopo l'apertura di Federico Fernandez de Bujan sull'importanza della conoscenza dei temi connessi a diritto, legge e responsabilità anche in ambito sanitario, Waldemaro Flick ha presentato le novità normative in tema di responsabilità medica. Si è soffermato in particolare sulle recentissime decisioni delle Sezioni Unite della Cassazione Penale relative alle nuove norme  in tema di responsabilità medica (legge Gelli-Bianco).

Torti ha trattato in parallelo la responsabilità nel campo medico e nel campo dell'accompagnamento in montagna, evidenziando la decisione delle Sezioni Unite della Cassazione Civile, che hanno individuato doveri di diligenza e correttezza anche in capo al paziente - accompagnato, anche in assenza di uno specifico obbligo normativo – contrattuale. Questo nell'ottica di una cultura di crescita dell'autoresponsabilità di chi va in montagna.

Infine Michele Giuso ha illustrato la peculiarità del diritto svizzero in tema di responsabilità medica, soffermandosi sulla novità della cartella informatizzata del paziente.

Nella tavola rotonda del pomeriggio i relatori hanno risposto esaustivamente a tutte le domande, prima della Lectio Magistralis di Robert Schoene.

“Questi sono argomenti di grande impatto, sia nella comune frequentazione alpina, ma anche e soprattutto nell'ottica del soccorso e della prevenzione degli incidenti in montagna”, ha concluso Torti.

Red

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