Di Donato in Patagonia, fantastica doppietta

Cerro Torre per la via dei Ragni e Fitz Roy per la Supercanaleta

In vetta al Torre (foto di C. Haley)

Fantastica doppietta in Patagonia per Andrea Di Donato, guida alpina abruzzese, originario di Castelli (TE), che torna in Italia portando nello zaino due significativi risultati alpinistici: le salite al Cerro Torre e al Fitz Roy. Il leggendario "grido di pietra", con i suoi 800 metri di parete granitica e il fungo di ghiaccio sommitale, Di Donato lo ha salito assieme a Colin Haley mercoledì 28 novembre lungo la via dei Ragni di Lecco, aperta nel 1974 sulla parete Ovest. Lunedì 17 dicembre, invece, Di Donato ha scalato il Fitz Roy, altra icona di questo singolare territorio, assieme a Corrado Pesce (Korra), lungo la Supercanaleta, l'estrema via di ghiaccio e terreno misto, fra la guglia che si stacca dalla parete principale all'estrema destra e il resto del corpo della montagna. Sono 1.600 m di dislivello, lungo il canalone della parete Ovest: 1.000 m iniziali di neve e ghiaccio e il tratto roccioso successivo.

L’ORGOGLIO DEL CAI. “Le vette scalate da Andrea”, è spiegato in un comunicato del CAI Abruzzo, “sono simbolo della Patagonia e del mondo degli alpinisti sui monti del parco de Los Glaciares, situato al confine tra la Patagonia Argentina e quella Cilena. Vette tra le più temute ed ambite, non per la quota, ma per la verticalità delle pareti di granito, il ghiaccio che lo ricopre, le variabili condizioni ambientali, le improvvise tempeste di neve, con il vento spesso padrone incontrastato. Il Club Alpino Italiano Abruzzo è orgoglioso dei risultati”.

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