#destinazioneK2, Gasca e il gruppo che lo accompagna vicini al grande anfiteatro di Concordia

Se il tempo è bello e il gruppo in forma, già nella giornata di domani trekker e portatori potrebbero giungere al campo base del K2

Scorcio del campo base sotto il versante meridionale del K2

28 agosto 2017 - Quasi al termine del trek verso il K2, il gruppetto di Gian Luca Gasca, Carlo Alberto Garzonio, Hassan Jan e i portatori baltì dovrebbe piazzare nel pomeriggio il campo nel grande anfiteatro di Concordia. Nei giorni precedenti i trekker hanno visto sfilare sotto i propri occhi le magnifiche Cattedrali del Baltoro e hanno potuto spingere lo sguardo verso la Torre di Trango, l’Uli Biaho, il Masherbrum e la Mustagh Tower. Ora il panorama è dominato dal Mitre Peak, in lontananza dal Gasherbrum IV e, in direzione del K2, dal Broad Peak.

In questo tratto, luoghi e cime sono al massimo della loro bellezza. Se il tempo è bello e il gruppo in forma, già nella giornata di domani trekker e portatori potrebbero giungere al campo base del K2, sulla morena del ghiacciaio Godwin Austen, ai piedi della grande piramide di rocia e di ghiaccio. In caso di condizioni meteo incerte (la buona visibilità è ora fondamentale), il raggiungimento della meta finale potrebbe slittare di un giorno. L’ultimo tratto del percorso, pur non presentando grandi dislivelli, si rivela in genere faticoso per la quota. L’itinerario di salita costeggia il campo base del Broad Peak e consente infine di arrivare a destinazione, a circa 5000 metri di altitudine.

Al momento la redazione de “Lo Scarpone” non dispone di notizie di prima mano, perché dopo Skardu le comunicazioni si sono interrotte, in quanto il gruppetto di Gasca non possiede un telefono satellitare.

red

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