Da un’eruzione vulcanica fino ad un pastore di pecore: le foto di montagna dell’anno dell'International Mountain Summit

Premiate quattro categorie con dodici premi. Giuseppe Mario Famiani, con la sua foto dell'eruzione dell'Etna, ha vinto il KIKU Photo Award 2016.

Eruzione dell'Etna (foto Giuseppe Mario Famiani)

31 ottobre 2016 - La scelta dei vincitori é stata difficile, le foto inviate sono tutte di altissimo livello. La giuria ha cercato negli scatti quel particolare momento in grado di colpire a livello emotivo. I risultati sono stati presentati nella cornice dell’International Mountain Summit 2016 di Bressanone. Ognuna delle fotografie premiate ha immortalato un momento particolare relativo al tema montagna. Complessivamente sono stati versati premi in denaro per 10.600 euro. Il concorso targato IMS é uno dei piú importanti del mondo sul tema montagna. Per la prima volta sono state presentate quattro categorie con dodici premi. Le istantanee sono state presentate nelle categorie "Mountain Nature", "Mountain Aerial", "Mountain Action" e "Mountain Faces".

Il terzo posto nella categoria "Mountain Nature" é stato conquistato dallo svizzero Tobias Ryser con la sua foto „Die Nebelwelle“ (onda di nuvole). Secondo classificato Arne Link, dalla Germania, con la fotografia in bianco e nero „Lost in ICE“. Il vincitore viene dall’Italia. Giuseppe Mario Famiani ha fotografato un’eruzione dell’Etna, e ha veramente saputo cogliere l’attimo. È lui il vincitore del KIKU Photo Award 2016.

Per la categoria "Mountain Aerial", sostenuta dall’azienda produttrice di droni DJI, sono stati premiati i migliori scatti aerei. Roberto Moiola si é aggiudicato il terzo posto con il suo scatto delle Odle, in Alto Adige. Secondo classificato il vincitore dello scorso anno Jona Salcher, gardenese, che nella sua foto „Infinity“ ha rappresentato la grande cima Cir, sempre nelle Dolomiti. Il primo premio é andato al thailandese Hansa Tangmanpoowadol, che ha catturato i mille colori di una foresta vergine. In un videomesaggio si é rivolto a tutti gli spettatori in sala e ha mandato i suoi saluti dalla Thailandia.

Nella terza categoria "Mountain Action", sostenuta dal marchio Brixen/Plose, il tema centrale é il movimento in montagna. Al terzo posto é stato premiato il polacco Pawel Franik, che ha partecipato con una foto in bianco e nero scattata negli USA sul Mount Graham. Secondo classificato l’austriaco Markus Berger con la sua foto „Blick Light Ice Climbing“, che mostra un alpinista intento a scalare una cascata di ghiaccio a Thun Klamm. Il primo posto é andato in Iran al fotografo Abedin Mohammadi ed alla sua foto „Climbing“.

La quarta categoria "Mountain Faces", offerta dal produttore di calzature AKU, é invece focalizzato sulle persone di montagna e sulle loro storie. Il bosniaco Adnan Bubalo ha ritratto il suo amico Ivan mentre erano dalle parti del Cervino sotto una fitta nevicata, aggiudicandosi in questo modo il terzo posto. Al secondo posto si é classificato il tedesco Gerhard Heidorn la cui foto ritrae un allevatore alle prese con la sua mucca. Il primo premio é andato all’ungherese Gàbor Garamvàri, che ritrae la pausa di un allevatore di pecore dalle parti della Marmolada.

Le foto vincitrici e le altre foto partecipanti sono visibili al sito www.imsphotocontest.com.

L’IMS e l’IMS Photo Contest sono sostenuti da marchio ombrello Südtirol, Regione Trentino/Alto-Adige , KIKU, Raiffeisen, DJI, Fondazione Sparkasse, Pircher, Aku e Cittá di Bressanone.

Timo Gadde
International Mountain Summit

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