Corso Cai Tam in Calabria tra Parchi e Rifugi, tra Etica e Montagna

Nel giorno dei Saturdays for Future, si conclude il corso per Operatori regionali Tutela Ambiente Montano su cultura della montagna e prevenzione.

29 novembre 2019 - Il Cai svela Parchi e Montagne L'Educazione Ambientale è lo strumento per la migliore tutela e conservazione di territori e cultura delle "terre alte".
Sabato 30 novembre, il giorno dopo lo sciopero mondiale contro il cambiamento climatico e le crisi che determina il Cai Tam si incontra a Lamezia Terme per la fase degli esami finali del Corso 2019 in Calabria. I 18 corsisti sono chiamati a svolgere un elaborato scritto, discutere una tesina e sostenere il colloquio con la commissione d'esame per la verifica su motivazione, competenza e attitudine.

Il senso della formazione del Cai tiene conto della secolare presenza in montagna e della tradizione che guarda all'innovazione, avendo come base la sana identità locale e gli indirizzi nazionali con efficaci progetti guida di ampio respiro.

Ogni socio Cai ama e cura la Montagna, scrigno di bellezza ed eccellenze, così forte, come la conosciamo salendola e altrettanto vulnerabile nell'abbracciarla tutta.

Ma quali sono stati gli argomenti principali di cultura della montagna, sviluppati nel Programma? Centralità è stata data al socio e alla politica ambientale del Cai, con mirato riferimento al Bidecalogo che detta regole e autoregole in materia di ambiente e paesaggio. A seguire gli strumenti dell'Operatore Tam con il Diritto ambientale e norme: Legge Quadro sulle aree protette 394/91, Legge Quadro sugli incendi boschivi 353/2000, certificazioni ambientali e procedure VIA e VAS. Ampio spazio è stato dato agli elementi conoscitivi del territorio e delle realtà sociali con: processi ecologici elementari, principali ecosistemi montani, elementi di Geologia generale e dinamica di formazione dell’Arco Calabro-Peloritano, caratteristiche socio-economiche dell’ambiente montano. La visione d'insieme e le ipotesi di gestione ecosostenibile hanno posto l'accento su: la Convenzione Europea del paesaggio nell’ottica delle terre alte calabresi con particolare riferimento alle realtà sociali economiche e produttive del territorio regional e e il sistema delle aree protette calabresi tra eccellenze e criticità, valutando la portata delle intese nazionali e regionali sottoscritte dal Cai. L'avvicinamento escursionistico è posto dal Sentiero Italia Cai della Calabria, in quanto azione strategica nazionale che interviene su percorrenza, accoglienza, cultura e tutela. L'Italia si allunga nel Mediterraneo e lo stivale a Sud si arcua a comporre la Calabria, regione tra le più varie e con itinerari escursionistici tutti interessanti anche da mare a mare. Il Cai presidia questi territori, dal Pollino, passando per la Sila fino all'Aspromonte

Parchi e Rifugi - Il Corso ha impegnato i soci CA tutto l'anno, portandoli in luoghi sempre diversi. Privilegio è stato dato ai Parchi, alle escursioni tematiche in ambiente e all'accoglienza dei Rigugi con il Biagio Longo nel Parco Nazionale del Pollino e il Grandinetti nel Parco Nazionale della Sila. Nell'area del Parco Nazionale dell' Aspromonte ci ha accolti Bova con la sua ospitalità diffusa.

Il Cai che educa e forma si ritrova in Calabria il giorno dopo lo sciopero mondiale contro il cambiamento climatico e le crisi che determina. Si riflette sulla frequentazione consapevole dell’ambiente e dell’interazione tra uomo e montagna. Gli obiettivi di Agenda 2030 sono un traguardo come le indicazioni della CETS Carta Europea del Turismo Sostenibile. A disposizione ci sono anche le tesine di studio, elaborate con passione dai corsisti e che focalizzano aspetti dei temi del Corso.

Con Saturdays for Future il Cai è attento a produzione e consumo; utilizza prodotti locali e guarda al pratico per abbigliamento e attrezzatura. EVVIVA LA BORRACCIA liberi dalla plastica è lo slogan di Montagna Pulita, che accompagna la lotta all'inquinamento per ridurre al minimo i rifiuti e favorire il riuso. La montagna, con  ciclo delle stagioni e gli altri cicli vitali, insegna ad evitare gli sprechi, riutilizzando tutto.
Gli Operatori Cai Tam, grazie a esempi e  proposte faciliteranno, con le iniziative in ambiente una maggiore presa di coscienza sulla ecosostenibilità dei modelli di frequentazione, produzione e uso.

Filippo Di Donato
Presidente CCTAM del CAI

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