Coralità alpina, gemellaggio a Milano

La bella iniziativa tra il complesso corale dell’Università degli Studi di Milano e il coro “Diapasong” di Bolzano si è svolta in maggio presso la sede della Sezione Edelweiss del Club Alpino Italiano a Milano.

La giornata al CAI Edelweiss

Gemellaggio a Milano fra il complesso corale dell’Università degli Studi diretto da Renzo Galimberti e il coro “Diapasong” di Bolzano diretto da Livia Bertagnolli, al pianoforte Italo Brunetti. L’evento è stato ospitato in maggio nella nuova sede di viale Umbria 126 della Sezione Edelweiss del Club Alpino Italiano.

Al termine del concerto dedicato a “Divagazioni tra musica popolare e spirituale”, ai bolzanini si è unito il Coro Unimi e insieme hanno cantato “Tourdion” di Attaignant.
Un incontro significativo, quello avvenuto all’Edelweiss, perché proprio in questo periodo la coralità alpina ha fatto un notevole passo avanti con la nascita di un Centro Nazionale Coralità annunciato all’Assemblea dei delegati del CAI a Sanremo: un organismo, affidato alla presidenza di Gabriele Bianchi, che rappresenta 2040 coristi sul territorio nazionale appartenenti a 68 gruppi del Club Alpino Italiano, con 900 eventi organizzati ogni anno in 17 regioni.

Il rifiorire della coralità alpina sembrerebbe un dato di fatto, proprio mentre molti davano per certo che in montagna il cantare in coro fosse materia fin troppo trascurata dalle nuove generazioni. Il merito di questo “rinascimento” va sicuramente attribuito ai tanti giovani che stanno attivamente contribuendo al fenomeno, come dimostra un recente evento significativo: il primo Festival Internazionale dei Cori Universitari organizzato in maggio in Santa Croce a Firenze dal Coro Universitario di Firenze. Fra tanti complessi corali, anche in questa circostanza si è messo in luce il Coro dell’Università degli Studi di Milano.

Red

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