Conoscere i pericoli della montagna innevata con il CAI Reggio Emilia

Il 19 dicembre a Villa Minozzo un incontro sulla prevenzione rivolto a tutti gli amanti degli sport su neve

Scialpinisti sull'Appennino

Giovedì 19 dicembre alle ore 20,45, presso il teatro dei Mantellini a Villa Minozzo, si terrà una serata sulla prevenzione dedicata a tutti gli amanti degli sport su neve.
“Montagna innevata. Conoscere i pericoli per divertirsi con maggior sicurezza” è il titolo dell’incontro, che è stato ideato e promosso da un qualificato gruppo di organizzazioni attive sul territorio (Cai Reggio Emilia, Servizio Valanghe Italiano del Cai, Corpo Forestale dello Stato e Collegio Regionale Guide Alpine ) in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Saer (Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna), Scuola di Alpinismo Bismantova, Protezione Civile Regione Emilia, Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano, con il patrocinio del Comune di Villa Minozzo.

“Lo scopo dell’incontro – spiega Massimo Bizzarri, presidente del Cai reggiano e istruttore di scialpinismo della Scuola di alpinismo “Bismantova – è quello di dare informazioni utili a limitare quegli incidenti che purtroppo anche sul nostro Appennino capitano ogni anno. Ci siamo resi conto che molti escursionisti, e soprattutto quelli che sino a poco tempo fa giravano solo d’estate, non hanno le corrette informazioni sui potenziali pericoli che possono incontrare lungo il percorso quando c’è la neve. Lo stesso sentiero percorso decine di volte può trasformarsi in una trappola se affrontato con la neve.

Occorre conoscere e saper interpretare il bollettino nivometeorologico, sapere quanta neve c’è al suolo, conoscere se c’è stato vento e da che direzione è spirato, sapere valutare la pendenza di un pendio al fine di capire se ci sono possibilità di distacchi, leggere il manto nevoso per individuare possibili lastroni da accumulo, avere sempre con sé il dispositivo ARTVA, la pala e la sonda. Da tempo – conclude Bizzarri – le nostre organizzazioni promuovono iniziative simili ma a partire dall’iniziativa di Villa Minozzo vogliamo indirizzare questi singoli sforzi verso un unico e comune obiettivo, convinti che la conoscenza dei pericoli della montagna e la prevenzione possano diffondersi sempre più tra i tanti appassionati che frequentano il nostro Appennino”.

 

 

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