“Confession of a nomadic investigator: from Mount Everest to ICU”: lectio magistralis sull'edema polmonare di Robert Schoene a Courmayeur

Lo pneumologo e alpinista, oggi settantunenne, è stato ospite del del Master di Expedition Medicine dell’Università dell’Insubria.

Robert Shoene a Courmayeur

26 marzo 2018 - Robert Schoene è venuto in Europa per un ciclo di due conferenze in Italia e in Francia.
Lo ha presentato il 21 marzo 2018 alla Fondazione Montagna Sicura a Villa Cameron a Courmayeur in Valle D’Aosta Luigi Festi, presidente della Commissione Centrale Medica del CAI. Successivamente Robert si è recato all’Ospedale Sud di Grenoble per un’altra conferenza che si è svolta la sera del 22 marzo alle ore 20 organizzata per i medici francesi di Exalt.

A Courmayeur è stato ospite del Master di Expedition Medicine dell’Università dell’Insubria.
Robert ha 71 anni, è Professor of Pulmonary and Critical Care Medicine, Departement of Medicine, University of Washington, School of Medicine a Seattle, e fa parte dell’Intensivist Group St. Mary Medical Center di San Francisco, California. Vive a San Francisco con la moglie Kimberley Marquis pure pneumologa. Da sempre ha coltivato la passione per la medicina e per la montagna. Da giovane ha vissuto nel New Jersey, poi, ha studiato medicina alla Medical School della Columbia University a New York.

È riuscito a collegare la sua brillante carriera di pneumologo a quella di alpinista. Fu allievo di Tom Hornbein, dal 1978 al 1993 direttore del dipartimento di anestesiologia della Washington University School of Medicine a Seattle e primo salitore americano nel 1963 dell’Everest. Robert ha arrampicato sulle “big wall” della California nel Yosemite National Park. Ha partecipato nel 1960-61 alla spedizione organizzata da  Sir Edmund Hillary e Griffith Pugh alla Silver Hut  in Nepal insieme a John West e a James Milledge. I ricercatori vissero in quella occasione in Himalaya per alcuni mesi a 5800 metri di altitudine sul Mingbo Glacier, in una struttura di legno dipinta d’argento. Scopo della spedizione lo studio dell’esercizio in alta quota, dello scambio dei gas a livello polmonare, del controllo della ventilazione polmonare, dell’attività cardiaca e  della neuropsicologia. Nel 1981 ha partecipato quale medico e alpinista all’American Medical Expedition all’Everest insieme a John West, Peter Hackett, James Milledge, Steve Boyer, Christopher Pizzo, Sukhamay Lahiri e altri ricercatori.

Robert ha raccontato, nel corso delle sue due conferenze, dell’edema polmonare acuto d’alta quota cui andò incontro Steve Boyer. Fu un’esperienza straordinaria quella spedizione, che ebbe come scopo la valutazione dei limiti della performance umana in estrema altitudine. Vennero, tra l’altro, misurati  la pO2 alveolare e la pCO2, il pH ematico sulla vetta della montagna e il massimo consumo di ossigeno. Schoene partecipò negli anni ’80 a una spedizione al Mc Kinley (Denali) in Alaska, dove studiò a 4300 metri di quota la fisiopatologia dell’edema polmonare acuto d’alta quota, effettuando un’indagine tramite broncoscopia sul liquido di lavaggio alveolare di soggetti sani e di soggetti colpiti da edema polmonare acuto d’alta quota. Alla spedizione parteciparono anche Peter Hackett e Robert C. Roach.

Robert effettuò anche degli studi di fisiologia sui nativi delle Ande in Cile e  Perù. Schoene fu ed é uno degli ideatori e animatori del Congresso “Hypoxia Symposum” che dagli anni ’70 (nel 1979 a Banff la prima edizione) viene organizzato a Lake Louise, in Canada, ogni due anni. Un convegno di altissimo livello scientifico, che richiama scienziati che studiano l’ipossia in tutto il mondo.

Gian Celso Agazzi

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