Concluso il Festival della Montagna di Cuneo

Oltre 2000 spettatori agli eventi cinematografici che si sono svolti dal 29 maggio al 2 giugno al Cinema Monviso di Cuneo; il film vincitore della rassegna “Pur forever, Carl Jenal, il più anziano contadino della Svizzera”

La sala del Cinema Monviso

Oltre duemila spettatori in cinque serate di cinema dedicate alle Terre Alte. Cinquecento persone agli incontri su cultura, libri, storia, economia e politica della montagna. Cinque giorni di Festival della Montagna, che rinasce e guarda al futuro. Dal 29 maggio al 2 giugno, Cuneo ha riconquistato il ruolo di capoluogo delle Alpi grazie agli eventi del Festival “Segnali di fumo” e a una partecipazione di pubblico superiore alle aspettative della vigilia.

Siamo molto soddisfatti – commenta l’assessore comunale al Turismo e alle Manifestazioni Gabriella Roseo – perché la rinascita del Festival, dopo quattro anni di pausa, è stata accolta con entusiasmo e con particolare fermento in città. Ringrazio le istituzioni del territorio, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Atl del Cuneese, la Camera di Commercio, le Fondazioni Crc e Crt, Brebanca e Banca Alpi Marittime, ma anche tutti i Comuni e le Unioni montane, con il Cai, la Fondazione Nuto Revelli e la Film Commission Torino Piemonte che hanno aderito all’evento. Stiamo già impostando la rassegna del 2015 e siamo sicuri che le emozioni di questa edizione saranno ancora più forti il prossimo anno”. “L’edizione 2014 del Festival – gli fa eco Lido Riba, presidente Uncem, coorganizzatore del Festival con il Comune – ha dimostrato quanto sia importante per Cuneo guardare alle sue vallate, stringere un patto forte e nuovo con i Comuni montani, lavorare per una coesione del territorio che genera sviluppo economico, richiama turisti, mette in luce le eccellenze”.

Due le grandi attrazioni del Festival 2014 che rimarranno negli occhi dei partecipanti: la carbonaia allestita nella zona della nuova piscina comunale dai volontari del Comune di Roccaforte Mondovì – in testa il sindaco Riccardo Somà – e dell’associazione Amici di Prea. Un richiamo al film “24 buckets, 7 mice, 18 years”, dove Imra e Pirosca in Transilvania sono da decenni tra i pochissimi al mondo a costruire carbonaie per ottenere carbon fossile. Entrambi i protagonisti del film proiettato al Cinema Monviso erano presenti giovedì scorso a Cuneo. “Li abbiamo invitati promettendo loro di vedere il mare – spiega Sandro Gastinelli, regista, con la moglie Marzia Pellegrino, direttore artistico del Festival – E così è stato. Ma prima sono stati alla nostra carbonaia, per verificare il lavoro degli amici di Roccaforte. Un’interazione perfetta”. Altra grande novità apprezzata dal pubblico, la presenza davanti al Monviso per l’inaugurazione del Festival di un gregge di 300 pecore e capre, portate a Cuneo da Giovanni Martini di Sant’Anna di Boves.

Anche questo un richiamo ad un film, “L’ultimo pastore” di Marco Bonfanti, dove Renato Zucchelli, bergamasco (anche lui a Cuneo giovedì sera con la famiglia) è riuscito a portare il suo gregge in piazza Duomo a Milano, finendo sui tg di mezza Europa. A vincere la rassegna cinematografica, grazie ai voti del pubblico, è stato “Pur forever, Carl Jenal, il più anziano contadino della Svizzera”. E se Carl – 100 anni nel 2014! – non era presente a Cuneo, il film scelto da Gastinelli, è stato applauditissimo, grazie anche al collegamento via skype con la regista svizzera Susanna Fanzun. “Questi titoli – spiega Gastinelli – dimostrano come si possa fare ottimo cinema partendo dalle piccole grandi storie delle nostre vallate, delle aree rurali alpine, dalle storie più belle di personaggi molto vicini a noi. Se non avessimo fatto questo Festival e se non fossimo in una rete di rassegne cinematografiche dedicate ad ambiente e montagna, migliaia di persone non avrebbero potuto vedere produzioni importanti, nelle quali riconoscersi ed emozionarsi conoscendo autori e protagonisti”.

Tra i personaggi più applauditi presenti al Festival della Montagna 2014, Kurt Diemberger, intervistato da Roberto Mantovani, e raccontato da Luca Bich nel film “Verso Dove”. Ma anche i Ragni di Lecco, a Cuneo lunedì sera per la chiusura della rassegna. Molto apprezzati gli interventi teatrali di Alessandro Anderloni, nonché quelli musicali della Fabbrica dei Suoni di Venasca. Anche la Guardia di Finanza ha voluto essere presente al Festival aprendo la sua palestra di roccia. Tra i politici, con il sindaco Federico Borgna sabato pomeriggio a Cuneo sono intervenuti il viceministro dell’Agricoltura Andrea Olivero, l’on. Enrico Borghi e i neoconsiglieri regionali Giorgio Ferrero ed Elvio Rostagno.

Uncem ha presentato venerdì l’accordo con la Film Commission Torino Piemonte – rappresentata a Cuneo dal direttore Davide Bracco e da Enrico de Lotto – per richiamare produzioni cinematografiche nelle valli alpine piemontesi. Fondamentale per la buona riuscita dell’evento cuneese, il collegamento con il territorio: non solo con gli eventi “Oltre il Festival” (tra i quali il Premio Ostana, Natura Occitana, Nuovi Mondi Film Festival e 1000 donne sul Monviso), ma anche con la proiezione, tutte le sere, dei film in scena al Monviso, in otto sale sparse nei Comuni montani. Una rete che potrà crescere nel 2015.

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