Climb for life. Incontri del cuore con la montagna che aiuta

Il 14 dicembre la Sezione di Rieti ha organizzato un incontro con l'ideatore del progetto, Giovanni Spitale

I fondatori di Climb for Life

La IV edizione 2013 di “Montagne nel cuore. Percorsi di cultura in montagna”,  un grande contenitore di eventi organizzati dal Club Alpino Italiano sez. Rieti,  è stata dedicata ai giovani. E meglio di così non poteva concludersi con il finire dell’anno: una giornata – quella del 14 dicembre - completamente dedicata allo studio del trapianto del midollo osseo e alla sensibilizzazione alla donazione degli organi, una giornata in collaborazione attiva con le Università, le Associazioni di Volontariato, le Istituzioni, gli Ordini Professionali e le Commissioni Mediche.

Una giornata di condivisione, di speranza e di crescita. Partendo da un caso, da un bisogno speciale. Quello di un giovane di  26 anni, arrampicatore e alpinista, fotografo, di recente laureato in filosofia e narratore di storie.
Ecco chi è Giovanni Spitale, detto dagli amici Spit. “Ho iniziato ad occuparmi di raccontare storie - collaborando con ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo) nel 2009, quando una grave malattia mi ha reso evidente la necessità di convincere le persone di quanto sia importante scegliere di regalare agli altri qualcosa di sé. Nel 2010, assieme a Pietro dal Prà (di Vicenza, tra i più celebri arrampicatori n.d.r.), ho dato il via ad un progetto di sensibilizzazione fortemente targettizzato, Climb for life, che ha cambiato (almeno un po’) il mondo dell’alpinismo. In questo contesto, ho curato, promosso, partecipato o coordinato la realizzazione di iniziative editoriali, eventi sportivi e culturali (…). Cosa mi piace? La comunicazione etica, la pianificazione ben congegnata, le idee efficaci, le situazioni win-win”.

Giovanni, in attesa di trapianto, parlerà di sé il 14 dicembre a Rieti, durante questo speciale incontro del cuore, un incontro con la montagna che aiuta.

Con le Università “Sapienza” di Roma - Facoltà di Medicina (Dip.to Pediatria e Neuropsichiatria Infantile; Dip.to Biotecnologie cellulari ed Ematologia) e Sabina Universitas di Rieti – Scienze Infermieristiche, insieme con la sez. AIDO della Provincia di Rieti e la Commissione Medica Centrale del CAI, la Sezione di Rieti ha condiviso da subito questa idea. Organizzare una giornata dedicata alla donazione degli organi, in particolare al midollo osseo, per conoscere in modo più diretto cos’è un trapianto, come si fa, cosa comporta per il donatore, cosa per il trapiantato o per quel soggetto ancora in attesa di salvezza di vita.
Obiettivo di quest’anno è quindi innescare anche nel Centro d’Italia una vasta campagna di sensibilizzazione, come da qualche tempo si pratica sulle Alpi e al Nord.

In allegato la locandina della manifestazione.

Ines Millesimi
CAI Rieti

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