Clima, domani il "Global Climate Strike For Future"

Il Presidente della Commissione Tutela Ambiente Montano del CAI Di Donato si complimenta con i giovani per l'iniziativa, ricordando la particolare vulnerabilità delle montagne ai cambiamenti climatici.

La studentessa sedicenne Greta

14 marzo 2019 - Abbiamo bisogno dei giovani, lo affermiamo costantemente in ogni incontro ed eccoli pronti ad intervenire e in marcia. Lo faranno domani 15 marzo, in una giornata di protesta "per non morire di clima".
Nel mondo ha preso corpo un movimento spontaneo, dal basso, ispirato dall'esempio di Greta Thunberg, giovane studentessa sedicenne che da oltre sei mesi, ogni venerdì, è in "sciopero scolastico per il clima" davanti al parlamento svedese, raccogliendo consensi crescenti, invitata al Parlamento europeo e a Cop 24.

Il linguaggio è diretto ed efficace: "…stiamo compromettendo il pianeta e il futuro dell'umanità… noi giovani possiamo manifestare, ma è necessario che gli adulti agiscano ora…". Lo sciopero di una sedicenne è diventato lo sciopero di tanti, in ogni parte del mondo e le manifestazioni attese saranno in 1325 località di 98 paesi.

La società civile ha sempre più coscienza dell’urgenza che le Istituzioni e i Governi prendano decisioni e compiano azioni per ridurre le emissioni di CO2 e individuare processi di adattamento delle popolazioni al cambiamento climatico ormai marcatamente in atto. L'attuale consapevolezza è significativamente in crescita seppur alimentata dal timore dell'emergenza climatica che coinvolge tutto e tutti.

Le Montagne sono un esempio di luoghi vulnerabili al cambiamento climatico, con risposte ambientali che si riflettono negativamente fino al mare. Le Montagne del mondo sono serbatoio di risorse naturali e di biodiversità e contribuiscono alla qualità dell'acqua, dell'aria e del suolo.

A livello planetario è decisivo rispettare gli accordi presi a Parigi durante il Cop 21 e nel recente Cop24 in Polonia. Il limite è di 1,5 gradi in più, pena la perdita di biodiversità e di produzioni alimentari. La nostra unica Terra è già in sofferenza con diverse criticità tra le quali ci sono: dissesto idrogeologico, erosione costiera, acidificazione degli oceani,fenomeni meteo sempre più energici, distruttivi e imprevedibili, aria e acqua inquinata, desertificazione e inondazioni.

Anche in Italia il movimento per il Global Climate Strike For Future è in crescita esponenziale e alcune Sezioni Cai hanno iniziato ad aderire alle 3F di #Fridaysforfuture chiedendo di dare reale attuazione alle politiche planetarie decise contro il cambiamento climatico e per il raggiungimento degli Obiettivi di Agenda 2030.

Filippo Di Donato
Presidente CCTAM CAI

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