"Citadel" di Alastair Lee vince il Milano Mountain Film Festival 2016

La serata finale del 29 ottobre 2016 ha visto premiati anche Chris Bonington – Life and climbs di Vinicio Stefanello (Premio della Giuria), K2 and the invisible footmen di Iara Lee (Premio Touring Club Italiano).

La serata di chiusura

31 ottobre 2016 - Grande soddisfazione per gli organizzatori del Milano Mountain Film Festival, l’unico Festival del cinema milanese che promuove un concorso internazionale dedicato alla montagna, che ha avuto inizio martedì 25 ottobre presso il Cine Teatro Arca di Milano, in zona 4, fino a sabato 29 ottobre.

Organizzata dall’Associazione Montagna Italia, in collaborazione con l’Associazione Edelweiss e diversi Partner milanesi, la manifestazione fa parte del Circuito di Festival del cinema “Spirit of the mountain”.

Quattordici i film in concorso proiettati nel corso delle serate, tre i premi assegnati in serata finale:

CONCORSO CINEMATOGRAFICO
Premio della Giuria
Chris Bonington – Life and climbs di Vinicio Stefanello
Per l’efficace ritratto di uno dei massimi esponenti dell’alpinismo britannico, anche con immagini inedite, che ha avuto nella sua vita tante occasioni per dimostrare la sua grande abilità tecnica unita alla capacità di organizzatore di spedizioni impegnative in Himalaya. La Giuria apprezza inoltre il fatto che un così riuscito ritratto umano di Chris Bonington sia stato realizzato non da un regista britannico, ma da un italiano.

Premio Touring Club Italiano
K2 and the invisible footmen di Iara Lee
Per la sensibilità che ha dimostrato la regista nel dedicare l'opera a tutti coloro che contribuiscono sempre anonimamente, ma in modo determinante, al successo delle grandi imprese alpinistiche, i portatori.
Il film ci fa avvicinare alle loro fatiche, al loro modo di vivere, alle loro aspettative, alla loro umanità, spesso non compresa completamente dagli alpinisti occidentali.
L'opera si concilia pienamente con lo spirito del viaggiare che è il karma del Touring Club Italiano.

Film vincitore
Citadel di Alastair Lee
Per una bella impresa di grande alpinismo tradotta in un film dalle qualità tecniche davvero eccelse. Utilizzando un criterio di montaggio molto accurato sviluppa una storia che risulta essere avvincente e con adeguati tempi cinematografici.

Venti fotografi hanno invece partecipato a Concorso fotografico, dieci le fotografie selezionate proiettate in tutte le serate.
Ecco la vincitrice:
Brouillard Magic moments di Francesco Rota Nodari
La fotografia riesce a cogliere il momento in cui l’uomo è in procinto di raggiungere la vetta durante il sorgere del sole. La figura dell’escursionista, fotografato di spalle, lascia ampio spazio alle catene di monti che si stendono davanti a lui e che creano una notevole suggestione.
Il contrasto dei colori che si formano rendono la fotografia unica, andando a creare un legame tra l’uomo e la montagna che non può fare a meno di coinvolgere l’osservatore. Nel gioco di chiaro scuri derivato dalla luce e dalle ombre che il sole forma sulla neve, si osservano anche le orme che lo scalatore si lascia dietro di sé: una fatica passo dopo passo, ripagata dalla visione di questo incredibile paesaggio.

Presenti per le premiazioni: Roberto Gualdi, Presidente di Associazione Montagna Italia, Vincenzo Acri, Presidente di Associazione Edelweiss, Piero Carlesi, Presidente di Giuria, giornalista del Touring Club Italiano e Presidente del Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai, il Console Gustavo Buttes (in rappresentanza del Console Generale del Brasile Ambasciatore Paulo Cordeiro de Andrade Pinto) per il premio TCI, Francesco Rota Nodari per il premio fotografico.

La serata si è aperta alle 20,45 con il Soprano Silvia Lorenzi che si è esibita in una emozionante performance teatrale/lirica dedicata al tema della montagna dal titolo “Vette di latte”, una declinazione teorica e artistica della voce. In merito alla voce Silvia ha scritto anche un libro con la Mondadori dal titolo “Svelare la voce – Confessioni di un vocal coach”.

Dopo la cerimonia di premiazione è stato proiettato il film “Al di là delle nuvole” dedicato alla vita del grande alpinista Walter Bonatti, documentario gentilmente concesso dal Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai, prodotto dalla Rai. Questa puntata di “Sfide” racconta di Walter Bonatti, morto nel 2011, un uomo che con forza e determinazione ha vinto tante sfide ma è stato anche più volto umiliato. Un'ora circa di filmati, alcuni inediti, intervallati dalle interviste a persone che l'anno conosciuto e accompagnato nella sua vita. La compagna Rossana Podestà, Reinhold Messner, Mauro Corona, Simone Moro, Renzino Cosson, Arnaud Clavel, Michele Serra. Una vita che l'ha condotto su vie nuove e in solitaria, dal Gran Capucin al Dru sul Monte Bianco, all'invernale sul Cervino, ai viaggi nei deserti e nelle foreste amazzoniche. Una vita segnata dalla vicenda del K2, risolta soltanto cinquant’anni dopo.
La vita di Bonatti è in fondo la metafora dell'Alpinismo, che andrà ricordata e trasmessa alle generazioni future, non solo per le vette conquistate, ma per la sua capacità di vivere con lealtà e rispetto con la natura e con gli altri uomini.

Info: http://www.montagnaitalia.com/milano%20mountain%202016.html

Comunicato Milano Mountain Film Festival

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