Cinquant’anni di Speleologia a Pordenone

L'Unione speleologica pordenonese CAI organizza la mostra fotografica "Oltre le porte del buio", visitabile dal 7 aprile al 14 maggio. Location una stanza semibuia come una grotta con i suoi suoni e i rumori della progressione in ambiente ipogeo.

La locandina della mostra

5 aprile 2017 - Dal Gruppo Speleologico Idrologico Pordenone, passando per la Commissione Speleologica Jama CAI Pordenone fino ad arrivare all’attuale Unione Speleologica Pordenonese CAI, sono trascorsi cinquant’anni di passione e d’impegno per la speleologia nella città friulana.

Per ricordare questo traguardo e il nostro percorso, lontani da un  pensiero autocelebrativo, si è scelto di proporre una serie di iniziative che possano essere, come tutte le iniziative degli speleologi del Club Alpino Italiano cittadino, momenti di divulgazione, incontro, conoscenza e valorizzazione di un patrimonio naturale unico: il mondo delle grotte.

In questa ottica si legge la mostra "Oltre le porte del buio", che sarà visitabile dal 7 aprile al 14 maggio presso il Museo Civico di Storia Natuale "Silvia Zenari" (via della Motta, 16, Pordenone).

L'Unione speleologica pordenonese allestirà una sala nella semioscurità dove la fotografia è protagonista assoluta.
"Una fotografia come documentazione e forma artistica, per suggerire emozioni  e sensazioni, impressioni di un ambiente naturale privo di luce, ma ricco di vita. Immagini per raccontare il mondo Oltre le porte del buio  e far conoscere la disciplina che lo studia, lo esplora, lo valorizza, lo protegge: la Speleologia", affermano gli organizzatori

Saranno presenti poi "suoni di luoghi dove si crede regni il silenzio. Un sottile strato di ghiaia per ricreare il procedere dello speleologo e immergere il visitatore nell’atmosfera ipogea. Materiali, documenti, accenni di una storia di  persone, Gruppi, amici, spiriti curiosi".

Insomma, cinquant’anni di Speleologia. Tutto questo a Pordenone.

Red

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