CiaspDoloMitica Night, in cento con le racchette da neve

Successo per la prima edizione disputata in provincia di Belluno con la collaborazione del CAI Val Comelico

La Val Comelico

Oltre cento appassionati hanno partecipato alla prima edizione della CiaspDoloMitica Night, sabato 16 febbraio a Santo Stefano (Belluno). Un'escursione notturna con le ciaspole ricca di fascino e di suggestione.

«Siamo molto soddisfatti per questa nostra nuova iniziativa», sottolinea l'ideatore Gianluigi Topran d'Agata, organizzatore anche della CiaspDoloMitica, «e contiamo di replicarla anche il prossimo anno. Dove? Sarà una sorpresa, perché vogliamo rendere questa iniziativa itinerante. Una passeggiata per tutti, alla scoperta di scorci stupendi del nostro Comelico».

Le ciaspole, insomma, come veicolo turistico, come hanno dimostrato gli appassionati che sono giunti appositamente da Venezia, da Ferrara, da Udine, da Reggio Emilia, da Conegliano, da Adria, oltre che ovviamente dal bellunese. Il tracciato era stato predisposto con la collaborazione del Cai Val Comelico e di tanti volontari: partenza dal parcheggio del ristorante Krissin dove, già dalle 17,30 era ancora possibile iscriversi: poi ritiro dei numeri e delle ciaspole a noleggio, per chi non ne aveva di proprie; quindi alle 19.30 partenza lungo un percorso ad anello, che si è inoltrato nel bosco di Bajarde e la Val Grande, al cospetto dei Brentoni.

Dopo pochi minuti di salita, gli appassionati hanno potuto anche assistere allo spettacolo “Suggestioni sotto le stelle” del gruppo teatrale dei Comelianti, con la lettura di alcune fiabe e leggende legate proprio al Comelico. A seguire è stato dato lo start, con la rilevazione del tempo di percorrenza fino all’arrivo.

Fra i tanti partecipanti anche Luigi Tonon, di 86 anni che non ha voluto mancare all'appuntamento insieme a tanti giovani e giovanissimi. Tutti molto soddisfatti i partecipanti, e molti di loro hanno dichiarato di voler rifare il percorso di giorno, anche perché si tratta di una zona non molto conosciuta nemmeno ai residenti e, senza dubbio, particolarmente suggestiva. 

Fonte: Corriere delle Alpi

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