Cervino CineMountain, vince il Grand Prix des Festivals “Becoming who i was”

Il film dei registi coreani Chang-yong Moon e Jin Jeon racconta il viaggio di un giovane “prescelto” e del suo anziano maestro attraverso India e Tibet. Premio CAI per il miglior film di alpinismo, arrampicata, esplorazione a “El valor del miedo”.

“Becoming who i was”

13 agosto 2018 - Un’edizione da record quella che appena conclusa, la XXI, che ha visto protagonista come ogni anno il grande cinema di montagna, storie e avventure raccontate di fronte ad un numeroso pubblico di appassionati. Venerdì scorso, nella splendida cornice della piazzetta delle guide di Valtournenche gremita nonostante il freddo, le premiazioni ufficiali di tutte le categorie in concorso e lo splendido omaggio a Ermanno Olmi con il concerto di Manu Delago.

I premiati
“Becoming who i was”, dei registi coreani Chang-yong Moon e Jin Jeon, conquista l’”Oscar dei film di montagna”, il Grand Prix des Festivals - Conseil de la Vallée d’Aoste, riservato ai film già premiati nei principali festival di settore provenienti dal circuito dell’International Alliance for Mountain Film. Vincitrice del Banff Mountain Film and Book Festival in Canada, la pellicola racconta il difficile viaggio verso la “saggezza” di un giovane “prescelto”, reincarnazione di un monaco buddista vissuto secoli prima, insieme al suo anziano maestro attraverso gli altipiani dell’India per raggiungere il Tibet ancora in conflitto con la Cina.

Menzione speciale a “Still Alive”, debutto alla regia di Reinhold Messner, con Hans-Peter Stauber, la ricostruzione di un audace salvataggio durato nove giorni sul monte Kenya.

Fa incetta di riconoscimenti “Parasol Peak” - presentato in anteprima mondiale proprio al Cervino CineMountain - di Johannes Aitzetmüller e Jeb Hardwick (Austria, 2018, 30’), lo spettacolare film-album del virtuoso dell’hang Manu Delago, registrato durante una spedizione sulle Alpi austriache, che si aggiudica il Premio Montagnes du Monde per il miglior film straniero e il Premio del Pubblico.

Il Premio Montagne d’Italia per il miglior film italiano è assegnato a “Itaca nel Sole. Cercando Gian Piero Motti", di Tiziano Gaia e Fabio Mancari, che celebra la vita del leggendario alpinista-scrittore a 35 anni dalla sua morte.

Il Premio Montagne “tout-court” per il miglior cortometraggio va all’italiano “Magic Alps”, di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi, con protagonista Giovanni Storti, la commovente storia – ispirata ad un fatto di cronaca - di un pastore afgano giunto in Italia per chiedere asilo con la sua capra.

“El valor del miedo”, di Pietro Porro, è il vincitore del Premio CAI per il miglior film di alpinismo, arrampicata, esplorazione, mentre il Premio Sony per la migliore fotografia se l’è aggiudicato “Finale ’68”, di Gabriele Canu.

New entry tra i riconoscimenti è il Premio della categoria CineMountain Kids per il miglior film di animazione, votato dai bambini, che hanno scelto la pellicola americana “Two Balloons”.

Ospiti e momenti speciali
Grandi film, grandi numeri, grandi ospiti: un’edizione, la ventunesima, che ha fatto registrare un nuovo successo.
Il Cervino CineMountain si è aperto con una celebrazione del ciclismo e del Giro d’Italia, di cui Cervinia è stata tappa nell’edizione appena conclusa, con due campioni del passato, Claudio Chiappucci e Ivan Basso.
Tutto esaurito per la serata dedicata all’avventura e alla sfida alla natura più indomita, che ha visto protagonisti Hervé Barmasse, enfant du pays e tra i massimi interpreti mondiali dell’alpinismo e Giovanni Soldini il più grande navigatore in solitario italiano. I due “esploratori” hanno raccontato come sfidare se stessi, spingersi al limite spesso coincida con il confrontarsi con la natura, ma anche di come sia sempre più necessario educare professionisti e non al rispetto per l’ambiente.
Non poteva che strappare risate l’appuntamento con Giovanni Storti, del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, arrivato nel primo pomeriggio a piedi da Estoul con il suo compagno di avventure Franz Rossi. Durante la serata il comico ha raccontato la bella esperienza di integrazione vissuta durante la registrazione del corto “Magic Alps”, ma anche la sua passione per la montagna e per la corsa.
Una delle matinée di successo è stata animata da Maurizio “Manolo” Zanolla, leggenda del free climbing, che ha presentato il suo libro “Eravamo Immortali”, uscito ad aprile ed edito da Rizzoli.
Tante emozioni nell’appuntamento dedicato alla “pietra nera”, il Karakorum, una delle vette più affascinanti dell’Himalaya, raccontato dal più grande himalaista di tutti i tempi, Kurt Diemberger, in compagnia della scrittrice e storica Mirella Tenderini e di Hervé Barmasse.
Tante emozioni anche nella serata dedicata al Tor des Géants, con due dei campioni più amati, Franco Collé e Oscar Perez, insieme ad Alessandra Nicoletti, Luca Albrisi, Claudine Bosio e Fulvio Jeantet:  doppio appuntamento: il racconto emozionante di un’avventura intima e collettiva nel quale hanno svelato i segreti di una delle sfide più intense del mondo, di corsa notte e giorno tra le vette alpine.
Musica, immagini e nostalgia nell’appuntamento che ha chiuso la serata di premiazioni, con l’elegante omaggio a Ermanno Olmi, sulle note dal vivo di Manu Delago e le immagini dei film del maestro.  

Con il sostegno di: Comune di Valtournenche, organizzatore del Festival, MIBACT (Ministero dei Beni Culturali, Direzione Generale Cinema), Regione Autonoma Valled’Aosta, Consiglio regionale e Assessorato al Turismo e Trasporti, Fondazione CRT, CAI (Club Alpino Italiano), Montura - Alpstation, Compagnia Valdostana delle Acque (CVA), SONY Italia e Banca Sella.

Comunicato Cervino CineMountain

Segnala questo articolo su:


Torna indietro