Cento persone per l'inaugurazione del Nuovo Rifugio Torino dopo la ristrutturazione

Lunedì 30 maggio 2016 è intervenuto, tra gli altri, il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti per celebrare la fine dei lavori della struttura di proprietà delle Sezioni CAI di Torino e Aosta: "un lavoro straordinario, frutto del volontariato CAI".

L'intervento del Presidente Torti al Rifugio Torino

30 maggio 2016Più di cento persone, nonostante il meteo non ottimale, sono salite nella mattinata di oggi ai 3375 m. del Colle del Gigante per l'inaugurazione del  Nuovo Rifugio Torino, di proprietà delle Sezioni CAI di Torino e Aosta, dopo i lavori per la ristrutturazione.

Le due Sezioni CAI hanno deciso congiuntamente l'intervento che è stato permesso tramite un finanziamento di Finaosta garantito da Banca Sella. I lavori hanno riguardato soprattutto gli interni e gli arredamenti.

E' intervenuto il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del Soccorso alpino, delle Guide Alpine e della Guardia di Finanza, solo per citarne alcuni. Presenti naturalmente anche i presidenti delle due Sezioni, Roberto Ferrero (Torino) e Fabio Dal Dosso (Aosta), e il presidente del CAI Valle D'Aosta Luigi Bianco. Torti ha messo l'accento sull'importanza della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, in primis le due Sezioni CAI, fondamentale per il buon esito del progetto.

“L'elemento straordinario è il fatto che la ristrutturazione ha rispettato la struttura esterna storica e, per gli interni, ha previsto l'uso del legno. Questo dà un tocco di montagna vera al rifugio, anche se, naturalmente, sotto ci sono soluzioni tecnologiche all'avanguardia”, ha affermato Torti. “A nome di tutti i Soci del CAI, un grande plauso va alle due nostre Sezioni di Aosta e di Torino, che si sono impegnate in questo progetto dal punto di vista finanziario e dal punto di vista del lavoro dei volontari, e ai gestori. Questo progetto, frutto del volontariato CAI, è un esempio perfetto di novità nel rispetto dell'alpinismo e della tradizione”

Soddisfazione è stata espressa anche dai gestori del rifugio, la famiglia Chanoine, che gestisce ormai la struttura da anni e garantisce con provata esperienza una ospitalità calda e una presenza amica.

Red

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