Celebrata anche a Erice la Giornata Internazionale della Montagna

Domenica 11 dicembre 2016 chiusura del corso di Avvicinamento alla montagna del locale Presidio CAI che ha visto i 16 partecipanti cimentarsi su una ferrata. Poi passeggiata lungo i sentieri che si snodano dalle mura.

Un momento della giornata

16 dicembre 2016 - Celebrata anche ad Erice la Giornata Internazionale della Montagna, a cui il Cai, come ogni anno, ha aderito con diverse iniziative in tutta Italia. In occasione della ricorrenza, istituita tredici anni fa dalle Nazioni Unite e per il 2016 dedicata alle culture ed alle identità dei popoli di montagna, nel borgo medievale di Erice si è tenuta una simulazione di ferrata lungo le mura della villa comunale del Balio, gli incantevoli giardini che si affacciano sull’Agroericino, sul mare di Bonagia e sul Monte Cofano.

Una location davvero d’eccezione, che ha visto i partecipanti al corso di “Avvicinamento alla montagna”, promosso dal presidio dell’Agroericino del Club Alpino Italiano, cimentarsi con imbracature, cavi, caschi, dissipatori e moschettoni per una vera e propria arrampicata nella parete individuata dal direttore del corso Giuseppe Oliveri per mostrare come ci si muove in un sentiero attrezzato con grado di difficoltà “EEA”, sia in orizzontale che in verticale. 

Per l’occasione e a completamento del corso, a Erice è arrivata una intera squadra del Soccorso Alpino e Speleologico del Cai guidata dal caposquadra della sezione “Sicilia occidentale” Vincenzo Biancone. Il direttore nonché presidente del Cai Sicilia Giuseppe Oliveri ha seguito tutte le operazioni di allestimento del percorso e le successive prove di tutti i corsisti.

Presente ad Erice, in occasione della Giornata Internazionale della Montagna, il consigliere nazionale del CAI Mario Vaccarella, che ha consegnato simbolicamente al referente del presidio di Erice Vincenzo Fazio una bandiera della Commissione Tutela Ambiente Montano. Dopo essere state spiegate le tecniche di arrampicata e mostrato il kit di sicurezza necessario per percorrere un sentiero attrezzato, i soci del presidio ericino si sono cimentati in una vera e propria arrampicata su fune, sperimentando l’emozione di una “ferrata” giostrandosi tra il muro del balio, le rocce dei giardini ericini e una discesa, piuttosto ripida, aiutandosi con cavi, moschettoni e dissipatori.

Insomma, una vera e propria esperienza “adrenalinica” da alpinisti. Il tutto nella massima sicurezza, sotto l’attenta sorveglianza dei volontari dell’ unità del Soccorso Alpino Italiano. Dopo la “ferrata” i soci del presidio locale del Cai hanno fatto da guida al gruppo per un tour per le vie di Erice, dove in questi giorni si respira una piena atmosfera natalizia, facendo anche visitare, in una breve passeggiata, i sentieri che si snodano attorno alle mura ciclopiche del borgo medievale. Esse, dalla chiesa Matrice, nel cuore del paese, arrivano al quartiere Spagnolo e quindi al sentiero Cai “M 602” di Porta Castellammare, passando per il bosco, Porta Spada, Porta Carmine, il “Piede del Diavolo” e l’ex cimitero ebraico. 

Rientrati nella Baita di via Apollonis, sede del presidio del Cai di Erice, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione al corso ai sedici soci del Presidio. Nell’ultima lezione teorica, dopo gli incontri e le uscite della scorsa settimana, sono intervenuti Pietro Sambataro segretario del gruppo Otto, che ha parlato dell’organizzazione operativa di un’escursione, e di Liliana Chillè vicepresidente dell’Otto, che ha invece concentrato il suo intervento sulla sicurezza e sulla gestione dei fattori di rischio nell’andare in montagna.

Mario Torrente
Presidio CAI Erice

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