Casa della Montagna di Amatrice: conclusa la gara di appalto per i lavori di realizzazione

Un altro passo avanti per il progetto del Club alpino italiano: la costruzione assegnata alla Ditta Gaetano Galli di Amatrice in ATI con Opera Costruzioni srl de L'Aquila. L'inizio dei lavori è ipotizzato per il 20 settembre 2018.

Un'immagine del progetto

24 agosto 2018 - Un ulteriore passo avanti per il progetto del Club alpino italiano di realizzare una Casa della Montagna ad Amatrice.

Sono stati infatti assegnati alla Ditta Gaetano Galli di Amatrice in ATI (Associazione Temporanea di Imprese) con Opera Costruzioni srl de L'Aquila i lavori di realizzazione, dopo l'esame delle due offerte presentate a seguito della gara d'appalto indetta dal CAI, attraverso il proprio Gruppo regionale Lazio.

I presenti (il Presidente del CAI Lazio Fabio Desideri, gli ingegneri Silvio Fabrizi e Marcello Leoni, i rappresentanti del CAI Amatrice Paolo Demofonte e Marco Salvetta ei rappresentanti di Anpas Egidio Pelagatti e Sergio Giusti) hanno deciso l'aggiudicazione dopo ampia discussione.

"La Ditta Gaetano Galli ha presentato un'offerta prezzi rispondente al computo metrico estimativo del progetto esecutivo con il 3,10% di ribasso, pari a Euro 562.010,09", si legge nel verbale di aggiudicazione.

La ditta ha già ricevuto la comunicazione di avvenuta aggiudicazione provvisoria (vincolata alla predisposizione della documentazione prevista dalla legge).

"Possiamo ipotizzare un inizio lavori verso il 20 settembre, dopo che il Comune di Amatrice avrà rilasciato il permesso a costruire", afferma Fabio Desideri.

La Casa della Montagna di Amatrice, che sorgerà nell'area della Scuola Capranica (andata completamente distrutta dal sisma), sarà una struttura modulare, antisismica, autosufficiente dal punto di vista energetico e ampliabile nel tempo, che mima i profili delle montagne circostanti. Sarà la sede della Sezione CAI amatriciana, un luogo ricreativo, sociale e culturale (con palestra di arrampicata, posto tappa, biblioteca e sala conferenze), in grado di contribuire alla ripresa della vita nei luoghi devastati dal sisma attraverso l'avvicinamento e l'amore per le terre alte.

Su www.cailazio.it i dettagli del progetto.

Comunicato Club alpino italiano

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