Carlo Mori, socio CAI Pontedera, scalerà i monti del Nepal

A metà novembre 2016 partirà con una spedizione per raggiungere i 6.184 metri del Peak Island.

Peak Island (fonte: travelfeeder.com)

Carlo Mori, di Ponsacco (PI), 45 anni, socio Cai Pontedera, a metà novembre 2016 salirà in quota fino a 6.184 metri, a Peak Island in Nepal, sulla catena montuosa dell'Himalaya, ai piedi del monte più alto del mondo, l'Everest (8.848 metri). Carlo, già da due anni, è il bagnino del Bagno Meloria a Tirrenia, ma nei mesi invernali vive nella città del mobile, dove risiedono sempre i genitori, Gino e Margherita.

È già stato in Nepal due anni fa, e viaggia spesso da solo camminando fino a Roma lungo la via Francigena come gli antichi pellegrini per due settimane (tre anni fa); oppure fino a Santiago di Compostela (Galizia), sette anni fa. «Il viaggio a Peak Island in Nepal a metà novembre sarà il frutto del mio lavoro estivo di bagnino - spiega Mori- e mi arrampicherò fino a 6.184 metri, ai piedi del monte Everest, sulla catena montuosa dell'Himalaya. Partirò da solo e farò parte di una spedizione con un gruppo di persone che non conosco. Volerò a Kathmandu, poi con un altro aereo fino al nord del Nepal e cammineremo per tre settimane, con poco ossigeno per l'altitudine. Pian piano ci abitueremo all’altezza, e dormiremo in quota nelle tende o in case himalayane, senza luce, né acqua corrente. Vivremo secondo le leggi dell'orologio solare e del tempo meteorologico: tra caldo, freddo, pioggia».

«Dovrò portare con me un piccolo bagaglio - aggiunge - non più di 15 chili, quindi l'essenziale per sopravvivere tre settimane. Sono già stato in Nepal, e questo stile di vita ti insegna ad apprezzare di più l'essenziale, rinunciando al superfluo. In inverno in Nepal non piove, non troveremo la neve fino a 6.000 metri, salendo oltre c'è, per capirsi, sulle cime dell'Everest (8.848 metri), la vedremo da lontano».

«Mi è sempre piaciuto camminare a piedi, anche da solo, e per lunghe distanze - dice ancora Carlo Mori - Si sta bene anche un po' in solitudine, per alcuni periodi». 

Fonte: La Nazione ed. Pontedera

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