Camminare in montagna con i bimbi

Da http://www.ilmountainrider.com/ Grazie ad Enrico Ravanelli.

Camminare in montagna con i bambini è bellissimo, ci aiuta a riscoprire cose che ormai si davano per scontate che tanto scontate non sono. Durante il cammino i bambini osservano e fanno domande che a volte trovano risposte a volte no. Durante il cammino la loro naturale curiosità viene stimolata dalle magie della natura che, con le sue forme e i suoi odori, è fonte inesauribile di nuove conoscenze.

Il mondo in cui viviamo è sempre più un mondo virtuale, freddo e omologato. I bambini di oggi spesso sono relegati a ruoli di spettatori passivi, racchiusi in una campana di vetro che dà una falsa sensazione di sicurezza. Proprio per questo considero questa semplice attività più che mai attuale.

5 buoni motivi per andare a camminare in montagna con i bambini
Salute. Il terreno sconnesso sviluppa l’abilità motoria dei bambini il loro equilibrio e tonifica il corpo. Rispetto alla pianura l’aria è più salubre, fresca e secca. Tutto questo aiuta a rafforzare il loro sistema respiratorio ed ad espellere da bronchi e polmoni le sostanze nocive depositate.

Sviluppo della creatività. La montagna è un ambiente avventuroso e vario che si presta molto bene a stimolare curiosità. Le forme, gli odori e i rumori che contraddistinguono l’ambiente montano sono una fonte inesauribile di impulsi per la fantasia di ogni bambino.

Apprezzamento delle cose semplici. Un po’ di sana fatica fa apprezzare di più le cose semplici. Anche un semplice panino con il formaggio, quando si ha veramente fame, può diventare la merenda più buona che esista sulla faccia della terra.

Rispetto della natura. Gli adulti hanno modo di insegnare ai bambini il rispetto della natura dando per primi il buon esempio con il proprio comportamento. La regola base è che non bisogna lasciare alcuna traccia del proprio passaggio. Per cui niente spazzatura per terra, non raccogliere fiori, spezzare rami ecc.. Anzi si potrebbe fare ancora di meglio: raccogliere qualche lattina lasciata per terra da altri costa poco ed è un gesto di quelli che lasciano il segno.

Dialogo. Fare una passeggiata in montagna con tutta la famiglia è un’ottima occasione per i genitori di parlare con il proprio figlio senza le distrazioni tipiche imposte dal mondo moderno. Durante una semplice escursione si ha più tempo per stare con i propri figli e conoscerli meglio.

Correre a perdifiato lungo un bel prato di montagna, mangiare mirtilli, lamponi e fragoline di bosco, raccogliere a piene mani l’acqua fresca da un ruscello, sentire i rumori e gli odori del bosco, guardare senza raccogliere bellissimi fiori, sono solo alcune semplici cose che si possono fare…

Per vivere al meglio con i nostri figli queste esperienze dobbiamo però abbassare le nostre aspettative, rilassarci, non raggiungere a tutti costi rifugi o cime. Al bambino non interessa la meta ma l’esperienza del momento, lui non è proiettato nel futuro come noi ma vive il presente con serenità. Rispettando i suoi ritmi, la passeggiata o la mini escursione diventano un gioco dove il tempo sembra fermarsi almeno per un po’.Lasciamo per una volta a casa la fretta e facciamoci coinvolgere dal gioco, solo così anche noi, magari a 40 anni, ci riscopriremo di nuovo bambini.

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