Cammina CAI 150, anche i bambini festeggiano a Roma

Sabato 28 settembre, anche Gabriele e Filippo, due bambini di sette anni di Casale Monferrato, hanno partecipato insieme alle famiglie alla conclusione del progetto organizzato per il 150° CAI

Filippo (sx) e Gabriele (dx) con le famiglie sul Lungotevere di Roma

Non solo escursionisti allenati, magari capaci di camminare per 20 km in una mattina, ma anche famiglie con bambini sono state protagoniste della giornata finale del progetto “Cammina CAI 150”, sabato 28 settembre nella capitale.

Come quelle di Gabriele e Filippo, 7 anni, freschi di inizio della seconda elementare. Sono arrivati con i genitori dal Piemonte, precisamente da Casale Monferrato, e sono i più piccoli tra i camminatori della Francigena, ma non per questo meno attivi e motivati nell’ultimo tratto del percorso sul Lungotevere, da Piazza San Pietro alla sede della Sezione CAI di Roma, a Testaccio.

I due papà, Gianluca Michelone e Gian Mauro Turco, sono operatori di alpinismo giovanile della Sezione CAI di Casale e stanno trasmettendo ai figli la passione per l’escursionismo e la montagna in maniera sana, senza forzature, come fanno con gli altri giovanissimi che frequentano i loro corsi.

“Gabriele è venuto a contatto con il mondo CAI a scuola, grazie al progetto Crescita equilibrata che la nostra Sezione sta portando avanti con le scuole”, ci racconta il papà, Gianluca Michelone. “In questa iniziativa i soci e i volontari del CAI accompagnano gli alunni sui sentieri. Per dare seguito alla cosa l’ho poi iscritto al gruppo esploratori dell’Alpinismo giovanile sezionale”.

Gabriele ci ascolta, dice fiero che lui è un esploratore, ma che tra poco passerà alla categoria superiore e raggiungerà i suoi amichetti più grandicelli. Si vede che vuole attirare le attenzioni su di sé, è molto loquace: a un certo punto si ferma, dice che è stanco, che ha male ai piedi e alle gambe, ma un minuto dopo riprende a correre lungo la banchina del Lungotevere.

Filippo invece è più silenzioso, forse appena appena più timido, ma con i piedi continua a “mangiarsi” metri di banchina, è chiaramente sereno.

“Naturalmente noi stamattina non siamo partiti a piedi da La Storta con il resto del gruppo (La Storta è appena fuori dal Raccordo anulare di Roma, per arrivare in centro sono parecchi chilometri per dei bambini di sette anni n.d.r)”, raccontano i genitori. “Li abbiamo raggiunti a San Pietro con i mezzi pubblici, ed eccoci qua per l’ultimo tratto!”.

Ultima nota di colore per Gabriele: promosso non solo nel ruolo di piccolo escursionista, ma anche in quello di alunno. E’ infatti riuscito a leggere senza problemi gli appunti che il sottoscritto prende durante le interviste. E vi assicuro che la mia calligrafia è difficilmente decifrabile per un adulto, figurarsi per un bambino che ha appena cominciato la seconda elementare.

Per vedere le foto della giornata http://www.flickr.com/photos/loscarponecai150/sets/72157636044108064/

Lorenzo Arduini

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