CAI Vercelli, pubblico numeroso per lo spettacolo (S)legati

Venerdì 22 settembre è andata in scena, nell'ambito dei festeggiamenti per il 90° sezionale, la storia alpinismo e amicizia tratta dal best seller "La morte sospesa", interpretata Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris.

Un momento dello spettacolo

27 settembre 2017 - Venerdì 22 settembre presso il Salone SOMS di Via Borgogna 38, sala cara al CAI Vercelli, come ha ricordato il Presidente Simone Turco in apertura, in quanto storica sede della sezione, è andato in scena in serata lo spettacolo teatrale (S)legati.

Anche questo evento rientra nel calendario di iniziative organizzate nell'ambito dei festeggiamenti per i 90 anni della sezione, realizzato, come altre, già svolte o in imminente arrivo, anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli.

Produzione A.T.I.R. Teatro Ringhiera, si tratta del primo spettacolo della compagnia, tratto dal best seller "La morte sospesa" di Joe Simpson, ed è nato nel 2012 da un'idea di Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris. Narra una delle più famose e incredibili vicende di montagna, l'avventura di Simon Yates e Joe Simpson sulle Ande Peruviane nel 1985.

Chi ha assistito venerdì scorso, ed eravamo davvero in molti, più di 100 persone presenti nella Sala SOMS, potrebbe presentarlo molto meglio attraverso le emozioni che ha vissuto quella sera.
Jacopo e Mattia grazie alla loro interpretazione, molto professionale, ma anche molto "vissuta" e personale - e per loro, attori che amano entrambi la montagna, non è certo innaturale immedesimarsi in determinate circostanze in quota - sono riusciti a coinvolgere gli spettatori nei diversi momenti della storia che raccontano.
L'inizio è stato molto d'effetto, i due sono legati da una corda, che è carica di significato, rappresenta tanto l'amicizia tra i due ragazzi quanto il legame tra i due alpinisti, questa corda li terrà sempre uniti fino a quando Simon sarà costretto a tagliarla.

Le scene si susseguono in modo concitato nei momenti della "angosciosa" ricerca della vetta, arrivando allo stupore per il raggiungimento della tanto agognata cima, per passare al peso della discesa, attimi di tensione, fino al momento in cui la corda è spezzata da Simon, la momentanea rottura del legame di amicizia che univa i due, il grande dramma di Joe.

Gli spettatori stanno con il fiato sospeso a patire insieme ai due attori, che ora si alternano sul palco in monologhi interpretati con grande competenza e trasporto emotivo, fino a che i due si trovano di nuovo insieme di fronte al pubblico, dopo tante fatiche Joe riesce a uscire dal suo dramma e inaspettatamente arriva al campo base a ricongiungersi con Simon.

Un lieto fine, dunque, dopo tanto pathos, d'altra parte un bel messaggio è ciò che Jacopo e Mattia vogliono lasciare al termine dello spettacolo a chi vi ha assistito.
"Quando ci siamo conosciuti abbiamo trovato subito un punto in comune, la Montagna", raccontano al termine dello spettacolo "e da quel momento abbiamo pensato ad una storia da mettere in scena che raccontasse una bella vicenda di Montagna e di amicizia. Per questo, il nostro pensiero è andato a "La morte sospesa" e abbiamo voluto raccontarla proprio in luoghi simbolo della montagna, nei rifugi, oltre che nelle sedi CAI e nei teatri".

Un sentito grazie a Jacopo e Mattia, accompagnati da Ornella che ha curato gli aspetti tecnici di suono e luci, per tutte le svariate emozioni che ci hanno permesso di vivere insieme a loro.

I festeggiamenti per i 90 anni del CAI Vercelli continuano con la serata Trekking Valsesia 2017 che si terrà venerdì 20 ottobre alle ore 21.15, a breve sarà nota la location, e con la premiazione del concorso fotografico venerdì 3 novembre alle ore 21.15 presso la sede.

CAI Vercelli

Segnala questo articolo su:


Torna indietro